Ti riconoscerò
Giuseppe Buro
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Ti riconoscerò un dì, tra la solita gente,
tra la folla stremata che inutile vaga,
senza domani, fra gli alberi spogli
lungo viali innevati.
Saprò che sei tu, avrai un cappello di cielo,
guanti di trine, tante care intenzioni,
io vicino a quel muro attenderò il tuo arrivo.
Le mani in tasca lasciate a cercare
gli inverni più lunghi, tra ciocchi
di legno innevati, ti riconoscerò perché
sei tu la mia donna.
Perché non esiste distanza,
perché esiste il destino, nient’altro che
flebili suoni, abbagli di luci
e casuali occasioni.
Avrai il profumo della mia infanzia,
un posto sicuro, il sapore più intenso
di acqua salmastra, ti riconoscerò
quando portando alle labbra il tuo viso,
vacillerà il dubbio e il respiro.
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L'autore
Giuseppe Buro
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Gradevoli versi emozionanti👍 (Alessandro Sermenghi)
Commenti (1)
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Alessandro Sermenghi10 settembre 2021
Poesia che trasmette una sensazione di eterno, con la sicurezza d’essere sempre nel presente, o dove il futuro appare altrettanto sicuro. Il ritrovarsi è nella volontà, quell’intenzione indeformabile resa quasi l’unica meta già raggiunta, perché l’infinito sia finito in un incontro dove le anime possano sempre gioire.

