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Ribellione 16 settembre 2021 · lettura 3 min · 848 letture

Sottile propaganda

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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S’alzano in cielo infiniti voli di cicogne che continuano a portar menzogne a chi ci crede, e non si chiede cosa dietro si nasconde. Ma io sono un indipendente ragiono solo con la mia mente e scrivo controcorrente. All’occidente conviene alimentare odio e destabilizzazione per non far entrar la Cina nel paese pur con contratti firmati e pagati per costruire gli impianti di estrazione di tante ricchezze del sottosuolo e tutto il popolo afgano ne farà le spese. Nella sottile propaganda occidentale e americana c’è una forma di valori imposti dall’alto, di colonialismo culturale, che mette al centro di tutti i problemi del mondo il burqa e la sottomissione della donna afgana. E sulla scia emozionale di questa propaganda vedo sui social un fiorir di post, di dipinti e poesia sul ritorno dei Talebani e della shar’ia. Certo, anch’io ho pena non solo per la condizione della donna afgana ma anche per tutte le donne sottomesse dalla religione musulmana. Ma pongo al centro gli ultimi e la morte per fame e guerre dei bimbi afgani e di quelli di tutto il mondo. Per quanto riguarda l’America all’inizio dell’Afghanistan interessava solo la posizione strategica per basi militari e missilistiche, basta guardare una carta geografica. Solo dopo dieci anni scopersero i giacimenti ma arrivarono tardi gli alleati, la Cina li aveva preceduti. Alla fine dopo venti anni han mollato il traffico d’armi e di oppio che i Talebani non potevano gestire da soli sotto il “controllo” degli invasori. Talebani! Definiti terroristi ma mai han gettato bombe fuori dal loro paese a differenza di altre estremiste fazioni, con le quali si sono uniti e come sempre han respinto l’invasione d’altre nazioni. Ora gli alleati si son ritirati in altre alcove quelle delle loro signore, chissà quale sarà il prossimo paese che vedrà le loro bombe cadere? E tornando alle donne afgane questa condizione è imposta dalla loro religione, ma non son diverse le altre, fonti di guerre e divisioni che di scheletri di donne han gli armadi pieni. Vorrei che un giorno nasca qualcuna... una donna che inventi un’arma letale e distrugga le religioni, ad una ad una. Perché corano, vangeli e i testi sacri di tutte le religioni son stati scritti da uomini, profeti che han dettato le regole della religione e della femminile condizione, ma unico è il creatore. Voi donne afgane non mollate, avete il potere di far capire ai vostri uomini divisi in diverse fazioni, che solo la pace e l’unione finalmente porterà all’estrazione di quelle risorse che faranno dell’Afghanistan una ricca nazione.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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