Sottile propaganda
Giuseppe Mauro Maschiella
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S’alzano in cielo infiniti voli di cicogne
che continuano a portar menzogne
a chi ci crede, e non si chiede
cosa dietro si nasconde.
Ma io sono un indipendente
ragiono solo con la mia mente
e scrivo controcorrente.
All’occidente conviene
alimentare odio e destabilizzazione
per non far entrar la Cina nel paese
pur con contratti firmati e pagati
per costruire gli impianti di estrazione
di tante ricchezze del sottosuolo
e tutto il popolo afgano ne farà le spese.
Nella sottile propaganda occidentale e americana
c’è una forma di valori imposti dall’alto,
di colonialismo culturale, che mette al centro
di tutti i problemi del mondo
il burqa e la sottomissione della donna afgana.
E sulla scia emozionale di questa propaganda
vedo sui social un fiorir di post,
di dipinti e poesia
sul ritorno dei Talebani e della shar’ia.
Certo, anch’io ho pena
non solo per la condizione della donna afgana
ma anche per tutte le donne sottomesse
dalla religione musulmana.
Ma pongo al centro
gli ultimi e la morte per fame e guerre
dei bimbi afgani e di quelli di tutto il mondo.
Per quanto riguarda l’America
all’inizio dell’Afghanistan interessava
solo la posizione strategica
per basi militari e missilistiche,
basta guardare una carta geografica.
Solo dopo dieci anni
scopersero i giacimenti
ma arrivarono tardi gli alleati,
la Cina li aveva preceduti.
Alla fine dopo venti anni han mollato
il traffico d’armi e di oppio che i Talebani
non potevano gestire da soli
sotto il “controllo” degli invasori.
Talebani! Definiti terroristi ma mai
han gettato bombe fuori dal loro paese
a differenza di altre estremiste fazioni,
con le quali si sono uniti e come sempre
han respinto l’invasione d’altre nazioni.
Ora gli alleati si son ritirati in altre alcove
quelle delle loro signore,
chissà quale sarà
il prossimo paese che vedrà
le loro bombe cadere?
E tornando alle donne afgane
questa condizione
è imposta dalla loro religione,
ma non son diverse le altre,
fonti di guerre e divisioni
che di scheletri di donne
han gli armadi pieni.
Vorrei che un giorno nasca qualcuna...
una donna che inventi un’arma letale
e distrugga le religioni, ad una ad una.
Perché corano, vangeli
e i testi sacri di tutte le religioni
son stati scritti da uomini,
profeti che han dettato
le regole della religione
e della femminile condizione,
ma unico è il creatore.
Voi donne afgane non mollate,
avete il potere
di far capire ai vostri uomini
divisi in diverse fazioni,
che solo la pace e l’unione
finalmente porterà all’estrazione
di quelle risorse che faranno
dell’Afghanistan una ricca nazione.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Tratti di storia recente in questa lirica di bella (Silvia De Angelis)
lettura. Cari saluti Giuseppe (Silvia De Angelis)
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