Scivolo Poesia sulle tue guance
Suona lacrime di Studio, il piano,
nello stupore del mio piegarmi
sopra un foglio strappato veloce
e un profilo da dimenticare.
È davvero vuoto, questo vuoto,
non ha nemmeno scie di profumi
e polpastrelli incisi all’inguine
labbra che conoscano il tuo seno;
non ha mai avuto alcun passato
e nemmeno orizzonti scrutati
soltanto un’illusione feroce
ammantata di roche parole
disegnate col fiato sui vetri
- condense d’umori ipotetici -
prima dello sbattere di ali
di finestre a planare sul mondo.
Fa male, com’è giusto che sia,
e i silenzi graffiano la notte
senza aneliti per la tua pelle
senza il rosso dei verbi a lenire.
Ancora riavrai albe indolori
a farti lanciare nuovi dadi
per una scommessa più vincente
sui giorni da baciare concreti.
- ma io, ancora per questa volta,
scivolo una Poesia sulle tue guance -
©
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Commenti (3)
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Giovanni Monopoli21 gennaio 2008
una poesia che nella sua stesura rievoca passionalità di lettura traendo dai suoi versi maestria dell'autore
Paolo Ursaia21 gennaio 2008
Magistrale poesia, di grande armonia ed eleganza. La voce dell'anima; veramente molto piacevole.
M
Morpheaemozionale21 gennaio 2008
scrivo e condivido con voi ciò che penso di questa poesia... ho brividi e un lieve tremore del cuore... magistrale si

