L’amore represso è finalmente esploso
C’incontravamo spesso per le scale,
entrambi poco più che adolescenti,
un semplice saluto ed un sorriso,
ma niente confidenze compiacenti.
Quattordici anni, sedici, diciotto,
ognuno preso dalla propria vita,
la scuola, la famiglia e si cresceva,
ma lei sembrava sempre più gradita,
più bella, più formosa, seducente.
Un giorno, ad una festa di ragazzi
ci siam trovati proprio spalla a spalla,
però in mezzo a un mare di schiamazzi
non potevam neppure dialogare,
ci siam guardati come due bambini,
e siamo usciti fuori, nel parcheggio,
...gli sguardi si facevano divini
al punto che m’ha detto: “C’incontriamo
da sempre per le scale del palazzo,
non c’è mai stata alcuna confidenza,
ma qui con te non sono in imbarazzo
perché desideravo proprio tanto
conoscerti, ma più personalmente,
mi sei sempre piaciuto, ti guardavo
e ti desideravo intimamente!
Capisco che ti senti un po’ sorpreso,
perché sto confessando che mi piaci,
vorrei che m‘abbracciassi con passione
e che mi soffocassi coi tuoi baci! ”
Le ho risposto: “Il tuo desiderio
risulta tale e quale a quello mio,
gli abbracci con i baci appassionati
desidero riceverli anch’io! ”
Ci furon degli sguardi molto dolci,
s’unirono le bocche ..., in quel momento
uscì da quel locale un loro amico,
scattò la foto ... e ci fu sgomento!
Tamara diventò impallidita,
rincorsi in tutta fretta quel ragazzo
strappandogli di mano il cellulare
e poi imbestialito, come un pazzo,
gli cancellai il magico momento
in cui stavamo suggellando in pace
un attimo d’intimità insieme,
un bacio naturale assai fugace.
Tamara si sentì rasserenata,
mi diede un altro bacio sulla gota,
dicendomi: “Lo scherzo mi ha gelata,
mi son sentita d’improvviso vuota! ”
Fissandola negli occhi ho recepito
un tacito giudizio su Tamara,
seppure seducente, provocante
aveva una coscienza molto chiara.
Voleva dimostrare d’esser donna,
ma nascondeva un cuore di bambina,
vedevo ch’era timida, nervosa,
l’intimità per lei era divina.
L’ho presa sottobraccio e siamo entrati
nell’auto per poterci confidare
i sentimenti sino allor nascosti
che non ci potevamo confessare.
E finalmente comoda, distesa,
mi disse: “Sergio, io t’ho sempre amato,
mi nascondevo dietro alla finestra ...,
sapessi quante volte ti ho pensato! ”
Risposi: “Siam cresciuti in quel palazzo
e non c’è stata mai un’occasione
per dirti che mi stavo innamorando,
il cuore mi scoppiava di passione! ”
S’unirono in un bacio appassionato
lontani dagli sguardi e con fervore
restarono abbracciati dolcemente
godendosi quel tanto atteso amore! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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