Dalla padella son caduto nella brace
“Scusate, sto cercando la mia testa,
l’ho persa per star dietro a quella donna!
M’ha fatto innamorare e m’ha ingannato,
non era certo un fiore di madonna! ”
...... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ...
Ci siamo visti per la prima volta
in birreria, umile, cortese,
acculturata, bella, prosperosa,
parlava pure l’arabo e l’inglese!
I tavolini erano occupati ...,
nell’ultimo ci stava lei da sola,
mi sono avvicinato con cautela
perch’era proprio un pezzo di figliola ...
Ho chiesto di sedermi per mancanza
di altri posti liberi al momento,
alzando gli occhi ha subito accettato,
mi son seduto, ero un po’ sgomento,
in quanto se ne stava lì da sola,
un fiore di ragazza affascinante,
stupenda, bionda, ricca di bellezza,
da farmi innamorare in un istante!
Ho chiesto al cameriere di portarmi
la birra, i salatini ed un panino,
dovevo tornar subito in ufficio,
volevo far soltanto uno spuntino!
Intanto lei aveva già finito,
però non accennava ad andar via,
mi sorrideva in modo interessato,
gli andavo certamente a simpatia.
D’un tratto mi ha chiesto: “Sei sposato?”
Le ho risposto: “Sono ... “signorino”! ”
M’ha fatto un bel sorriso e poi ha aggiunto:
“Si vede ch’era scritto nel destino!
Mi chiamo Katia, sono studentessa,
mi sto per laureare in Medicina,
ho ventott’anni, abito di fronte,
purtroppo anch’io sono ... “signorina! ”
Fissandomi negli occhi m’ha sorriso.
Mi stavo innamorando pazzamente,
...dovevo ritornare su in ufficio ...
e mi sentivo alquanto insofferente!
.
e ho risposto: “Marco, impiegato,
possiamo darci un appuntamento?”
M’ha sussurrato: “C’è un alberghetto
a pochi passi, s’è di gradimento? ”
Mi son sentito il sangue ribollire ...,
però l’ufficio stava ad aspettare ...!
Lei mi guardava con quegli occhi dolci ...,
ho subito avvertito al cellulare ...
che avevo avuto un piccolo imprevisto ...,
così ci siam recati all’alberghetto
per viver delle ore di follia ...
...non posso scriver nulla per rispetto!
Al termine ci siamo rivestiti
e lei ... m’ha chiesto i soldi pel rapporto,
dicendo: “Scusa, sono per le spese
dell’Università, ... mio padre è morto ...!
M’ha fatto fuori oltre cento euro,
le spese per la camera e m’ha detto:
“Mi devo mantenere in questo modo,
studiare costa! Tieni il mio biglietto,
c’è scritto il cellulare, quando vuoi ...,
son sempre disponibile a far sesso! ”
M’ha salutato molto gentilmente,
io son rimasto in strada come un fesso!
Pensare che mi stavo innamorando,
invece è stata solo un’avventura
a pagamento, senza sentimenti,
ovvero una ... solenne “fregatura”!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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