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Amore 9 dicembre 2021 · lettura 3 min · 1056 letture

Una storia d’amore collegata al dolore

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sergio garbellini 2768 poesie pubblicate
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“Roberto m’ha invitata al ristorante, però non vado a quell’appuntamento, mi sento strana, sono assai nervosa e poi non provo un vero sentimento. Appena non mi vede alle ventuno, mi chiamerà di certo al cellulare, dirò che non mi sento affatto bene e in qualche modo mi dovrò scusare! ” Così pensò Martina contrariata per il corteggiamento di Roberto che non voleva affatto rassegnarsi pur avvertendo un senso di sconcerto, perché continuava a rifiutarlo. ...Squillò alle ventuno il cellulare: “Martina, ma perché non sei venuta? Io sono ancora qui ad aspettare! ” Ma lei rispose: “Non mi sento bene, mi sta arrivando il ciclo mestruale, mi sento tanto strana ed irritata, immagino che sei rimasto male! ” Roberto le rispose: “Adesso ceno, poi vengo a farti un po’ di compagnia e cercherò d’alzarti su il morale, sennò t’assale la malinconia! ” ...Squillò il campanello dopo un’ora. Martina aprì piuttosto spazientita. Roberto l’abbracciò con tanto affetto, però s’avvide ch’era infastidita! Le disse: “Ma stai male veramente? O non sopporti più la mia presenza? Puoi dirlo in modo franco, apertamente, perché dimostri tanta insofferenza nei miei confronti! Sono innamorato, però lo vedo che non mi sopporti, se io ti lascio in pace sei contenta? Ti dico ciò per come ti comporti! ” Martina, pur colpita nell’orgoglio, rispose: “Scusa, ma sinceramente per te non provo nulla, mi dispiace, non voglio che t’illudi inutilmente! ” Roberto la baciò con tenerezza, aprì la porta e scese per le scale con un macigno enorme sopra il cuore che gli gravava pure sul morale! ...Passaron venti giorni, una mattina Roberto mentre stava a far la spesa s’avvide che Martina s’appoggiava agli scaffali ed era molto tesa! S’avvicinò in preda all’imbarazzo, dicendo: “Ma che hai, ti senti male? Su vieni, t’accompagno a casa tua! ” Martina con un gesto innaturale rispose: “Il tumore mi trafigge e sto perdendo tutti i miei capelli, in testa ho la parrucca, la Martina affascinante, con gli occhioni belli si sta sciogliendo come neve al sole, perdonami Roberto se son stata alquanto dura con quel mio rifiuto, di te son sempre stata innamorata ma non volevo affatto rovinare il tuo futuro con il mio problema che giorno dopo giorno mi distrugge, sto sopportando il peso del patema! ” Roberto la portò a casa sua, chiamò il più famoso professore ..., le vennero asportati entrambi i seni, però cessò l’angoscia del tumore. Martina lo baciò e poi gli disse: “Da oggi non mi sento più una donna! ” Roberto le rispose sorridendo: “Tu resti la mia splendida madonna! ”
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L’amore vero non conosce barriere, quando si ama veramente con sentimenti profondi non si guarda alle cose esteriori della persona, ma alla sua anima e al suo cuore, e quando c’è di mezzo la sofferenza l’amore diventa una missione ancor più importante. Qui tutto si è risolto bene, una vicenda vissuta nel dolore di lei e nell’amore di lui che non immaginava la sofferenza di lei, alla fine ha vinto l’amore su tutto.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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