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Amore 11 dicembre 2021 · lettura 3 min · 1314 letture

Un rimorso di coscienza insopportabile

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sergio garbellini 2768 poesie pubblicate
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Roberto tormentava il campanello d’un portoncino sito in un cortile, nei pressi un ragazzetto molto sveglio giocava a palla e in modo assai gentile gli chiese: “Sta cercando la mia mamma? È uscita poco fa per far la spesa, ritornerà tra poco, se lei vuole si può sedere fuori nell’attesa! ” Roberto guardò il giovane sorpreso, qualcosa balenava nella mente, gli disse: “Mi puoi dir come ti chiami e quanti anni hai?” Garbatamente il giovane rispose: “Sono Antonio, ho sette anni! ” Lo guardò sorpreso, per quei capelli biondi come i suoi, per gli occhi azzurri, per lo sguardo teso ... Gli chiese ancora: “Vuoi giocare a palla? Se mi racconti tutto di tua madre, t’insegnerò dei trucchi strabilianti, ma ora dimmi: Dove sta tuo padre?” Antonio gli rispose assai deluso: “Non ho un padre, non l’ho mai avuto! Desideravo di giocarci insieme, purtroppo è solo un nome sconosciuto! Mia madre aiuta tutti, ma nessuno aiuta lei ch’è sempre tanto stanca! ” Roberto lo guardò e poi gli disse: “Sediamoci un momento sulla panca! ” Ed una volta l’uno accanto all’altro Roberto cominciò a domandare notizie in generale della madre, soffermandosi su un particolare ..., se frequentava qualche altro uomo ... Il giovane gli chiese: “Vuol sapere di tutto sulla vita di mia madre, sta quasi per tornare, per piacere m’insegna quei trucchetti con la palla?” ...Nel mentre loro stavano giocando sbucò la donna con le buste in mano e nel vederli insieme, assai tremando, gridò verso Roberto: “Cosa vuoi? Puoi ritornar da dove sei venuto! Per quello che m’hai fatto tu sei morto! Adesso non mi serve alcun aiuto! M’avevi garantito di sposarmi, ma sei sparito senza una ragione quel giorno che t’ho detto ch’ero incinta, sei stato una tremenda delusione! T’amavo più della mia stessa vita, il frutto dell’amore che t’ho dato è qui davanti a te! Che farabutto a lasciarmi così in quello stato! ” Roberto non sapeva cosa dire di fronte a quell’accusa rigorosa, sentiva la coscienza martoriata, rispose con la voce timorosa: “Non me la son sentita d’affrontare un obbligo talmente vincolante di mantener la moglie con un figlio e son scappato in modo delirante! In tutti questi anni ho lavorato in Francia e stavo male pel rimorso, stanotte ho preferito ritornare per chiederti perdono, il mio discorso lo puoi tranquillamente rifiutare, desideravo di vedere Antonio, ma ora che tu vivi ancora sola ... vorresti unirti a me ... in matrimonio?” La donna guardò il figlio sconcertata, pensando ad un futuro ancora incerto, decise ... di doverlo perdonare ed accettò ... la mano di Roberto!
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Tutti abbiamo una coscienza e spesso il rimorso di una brutta azione fatta in passato si ripercuote insistentemente nel nostro inconscio sino a diventare una vera ossessione. A lungo andare si torna al passato per ricucire quella ferita lasciata aperta da un momento di indicibile paura, ma la coscienza insiste finché non si raggiunge il traguardo della riuscita di quell’operazione che stava sconvolgendo la proprio intimità.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Che bella storia. Sf (Alberto De Matteis)

È una storia bellissima. (Sara Acireale)

Commenti (1)

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Sara Acireale11 dicembre 2021

È una storia incominciata male ma che finisce molto bene. Quando la coscienza tortura l’anima per una brutta azione commessa, il rimorso si fa sentire e, anche se passano molti anni, si vuole riparare all’errore commesso sperando di ricucire un rapporto importante. Così è stato per Roberto he aveva lasciato la sua ragazza incinta e dopo circa sette anni ritorna per conoscere finalmente suo figlio. Tra tante storie che finiscono male questa è finita nel migliore dei modi. Complimenti al Poeta che riesce a raccontarci delle storie sempre ben metricate e in bella rima.