Of scorpions and the ignorant
The Scorpion of avarice draws near,
whispering its lies, its venom to disperse;
a nefarious poison that, without fear,
the crimson- hearted ignorant imbibe in verse.
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And the simpleton leaps, his own chest he pounds,
like a monkey on a branch, believing he’s king,
displaying the purple of the folly that surrounds.
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Oh, wretched, blind fool who still consumes the draught,
believing in the false balm of the scarlet scorpion’s sting!
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DEGLI SCORPIONI E DEGLI STOLTI
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Si accosta lo scorpione dagli occhi avidi,
sussurrando menzogne, il veleno spargendo;
veleno funesto che, senza schermo alcuno,
ingoiano gli stolti dal fervore vermiglio.
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E balza lo sciocco con pugni al suo petto,
qual scimmia sulla vetta che si crede sovrana,
ostentando la porpora della sua stessa cecità.
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Oh, misero stolto che ancor beve l’inganno,
credendo nel blando placebo dello scorpione scarlatto!
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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