Tutta colpa dell’eccessiva loquacità
“Buongiorno Mario, cosa stai scrivendo?
No, non strapparlo, cosa mi nascondi?
Ti prego, fammi leggere quel foglio!
Mi fai venire dubbi furibondi!
Hai forse un’altra donna nel tuo cuore?
Io stavo ancora a letto a riposarmi
ed hai approfittato per tradirmi ...
e dici sempre ... di desiderarmi!
Consegnami quel foglio per favore,
sennò, tra poco, scoppia la bufera! ”
Così gli disse Monica al marito
con una furia cinica, severa!
Il coniuge restò inebetito,
non s’aspettava quella reazione
da parte della moglie furibonda,
perché temeva qualche relazione ...
Ma lei s’avvicinò esasperata
e gli strappò il foglio dalla mano,
guardandolo con occhi minacciosi
e cominciò a leggere ... l’arcano:
“Carissima consorte, mi dispiace
di non poterti sempre lusingare
con frasi smancerose ed espansive
che non riesco proprio a confessare
Lo so che tu ci tieni proprio tanto
a questi convenevoli d’amore,
lo sai che il mio carattere è introverso,
ma io ti tengo sempre dentro al cuore!
Però, in verità, è colpa tua,
ogniqualvolta sto per adularti,
m’assali coi tuoi soliti discorsi
e non mi lasci il tempo di parlarti!
Così mi son deciso a registrare
le frasi che ogni donna vuol sentire
nell’intimo rapporto coniugale
e che purtroppo non riesco a dire!
La tua impetuosa logorrea
è come l’eruzione di un vulcano,
in quei momenti preferisco agire
e consumare il sesso piano piano!
Adesso lo registro: ‘Amore mio,
sapessi quanto provo il desiderio
di sbaciucchiarti tutta dalla testa
ai piedi con ardore lusinghiero,
accarezzarti dolcemente il seno,
baciarti il collo con immenso affetto,
scendendo sulla schiena sino in fondo,
ma il tutto con il massimo rispetto!
Capisci quanto t’amo e non riesco
a confessarti ogni intimo pensiero,
tu sei la donna più sublime al mondo,
l’amore che ti offro è assai sincero!
Sei il sole che riscalda la mia vita,
un giorno avremo un figlio od una figlia,
il frutto d’un rapporto coniugale
al fine di formare una famiglia! ”
E Monica ascoltò con interesse
il testo della sua registrazione,
con gli occhi chiusi, presa dal momento,
perché provava vivida emozione!
Al termine rimase assai turbata,
guardò il suo consorte con timore ...,
sentiva un forte senso di rimpianto
per quelle frasi sature d’amore
che non aveva mai sentito a voce,
perché essendo lei troppo estroversa
non gli lasciava il tempo d’esternare,
se invece fosse stata assai diversa ...
Gli disse: “Da quest’oggi starò zitta!
Ti giuro che ti lascerò parlare ...,
perdona questa moglie impetuosa,
ma sono nata per poterti amare! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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