Trattative spaventose in paradiso
“In fondo a quella strada c’è un sentiero,
però nessuno vuole mai rischiare,
perché c’è un mito, avvolto nel mistero,
che non permette più di ritornare!
Si dice che una volta, una ragazza,
volendo screditare la leggenda,
s’è inerpicata, su, come una pazza,
per sconfessare tutta la vicenda,
però, purtroppo, non è più tornata!
Adesso siamo tutti impauriti,
in quanto questa storia è costellata
da troppi avvenimenti inauditi! ”.
Finì il discorso, in preda alla paura,
il vecchio Antonio, che mi consigliava
di non andarci, ma per mia natura
la sfida stava lì ..., mi provocava!
Così, m’incamminai assai deciso,
e, dopo, un paio d’ore di salita,
mi ritrovai dinnanzi al paradiso!
Sull’uscio, con un’aria indispettita,
San Pietro mi guardò assai crucciato
e, poi, mi disse: “Sergio, finalmente,
ti sei deciso, ma ti vedo irato,
che c’è? Sei sempre il solito indolente,
ti trovi alla presenza dell’Eterno
ed hai la faccia del presuntuoso,
se fai così, ti mando giù all’inferno,
perciò stai calmo, sembri frettoloso,
lo sai che sei già morto dal momento
che sei venuto su per il sentiero,
ma io t’ho riservato un trattamento
davvero originale e lusinghiero! ”.
Così dicendo mi portò davanti
a Dio, il quale disse: “Sei tra noi,
ti piacerebbe stare in mezzo ai tanti
famosi rimatori? Ma se vuoi
tornare nuovamente tra i mortali,
verrai privato dell’ispirazione,
compresi i tuoi valori personali! ”.
Risposi, con un po’ di commozione:
“Mi piace troppo d’essere un mortale,
quassù sto male, provo lo sconforto!
Ridàmmi la mia vita naturale! ”.
Mi son svegliato ... ed ero mezzo morto!
Mia moglie m’ha guardato impaurita,
m’ha detto: “Sembri uscito dall’inferno!
La faccia bianca, flaccida, contrita,
avrai subìto certo un brutto scherno! ”
Le ho risposto: “Ho sognato Dio,
mi voleva con Lui in paradiso,
nel cuore mi sentivo un turbinio ...,
si potrebbe trattare ... d’un avviso! ”
La mia consorte si sentì turbata,
mi prese dolcemente tra le braccia
e appena che l’angoscia fu cessata,
mi diede un bacio dolce sulla faccia
e poi mi disse: “E’ solo un brutto sogno,
teniamoci abbracciati, cuore a cuore,
abbiamo veramente un gran bisogno
di stare insieme e di goder l’amore! ”
Abbiam passato insieme la nottata,
ma l’incubo è rimasto nel pensiero,
ho l’anima davvero tormentata,
mi sento ancora dentro a quel mistero!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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