Quella telefonata sollevò il sospetto
“E’ già la terza volta che ti chiamo,
perché non mi rispondi al cellulare?
Di certo stavi a letto col tuo amante
ti piace troppo farti sollazzare! ”
Così Vincenzo disse alla consorte
con tono di sarcastica ironia,
la quale gli rispose sconcertata
per quella fantasiosa gelosia:
“Ma cosa dici? Stavo a far la doccia,
il cellulare stava all’altra stanza
e non sentivo nulla pel rumore
dell’acqua e la notevole distanza!
Piuttosto questa tua telefonata
m’ha mosso un dubbio atroce nel pensiero,
ovvero che tu stai con la tua amante
e vuoi rassicurarti se davvero
io sono in casa, adesso vado dritta
a chiedere al tuo ligio direttore
se sei presente dentro la sua azienda,
presumo che sei tu ... il traditore! ”
Il coniuge rimase inebetito,
richiuse il cellulare in tutta fretta,
si rivestì e salutò l’amante
con una accesa, furia maledetta!
Frattanto la consorte che abitava
a quattrocento metri dall’azienda,
già stava dialogando nell’ufficio
al fine d’accertare la vicenda
che l’assillava pel comportamento
non certo cristallino del marito,
però il direttore un po’ sorpreso
le disse in tono chiaro e divertito:
“Signora, sono piccole avventure,
anch’io se devo essere sincero
di tanto in tanto cerco un’evasione,
lo fanno tutti, ma non è un mistero!
Riguardo a suo marito è un dipendente
modello, s’è lasciato infatuare,
nel sesso, l’uomo è debole, purtroppo,
con quella donna s’è lasciato andare ...
Non faccia una tragedia, il tradimento
al giorno d’oggi è cosa naturale,
aspetti che le passi la sbandata
e tornerà ad essere normale! ”
Entrò di corsa il povero marito
in preda ad una forte agitazione,
la moglie ch’era alquanto su di giri
gli diede un formidabile ceffone,
poi lo fissò piuttosto esterrefatta,
colpita dal discorso lussurioso
del direttore, l’ira ribolliva
in modo irriverente e bellicoso,
un pugno alquanto forte al dirigente
che gli reggeva il gioco sorridendo,
guardò entrambi in modo spaventoso
per quel modo d’agire assai tremendo!
Uscì da quell’ufficio regalando
un ultimo rimprovero al marito
dicendo: “Puoi tornar dalla tua bella,
il nostro amore è morto e seppellito! ”
Così dicendo tirò via le chiavi,
richiuse alle sue spalle quella porta
bloccandoli all’interno e fuggì via ...
piangendo con la mente sempre accorta,
perché aveva il grembo il suo bambino
e lui non ne sapeva ancora niente,
un uomo senza scrupoli, perverso,
adesso non sarà mai più presente
nella sua vita e in quella di suo figlio,
che lei accudirà con tanto amore!
Per questo si sentiva disperata ...,
aveva questa spina in fondo al cuore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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