Sul treno della vita sino al traguardo
I giorni, i mesi e gli anni della vita
trascorrono veloci come il vento,
ma non ce ne accorgiamo, siamo schiavi
d’un vortice sociale turbolento!
Da giovani pensiamo solamente
a divertirci col più gran vigore
e del futuro non c’importa nulla,
pensiamo solo ... a consumar l’amore!
Ci alziamo la mattina di buonora
per affrontare il mondo della vita
che verte soprattutto a far carriera
per render l’esistenza più gradita!
Usciamo col diploma tra le mani
e ci mettiamo in cerca d’un lavoro
al fine di creare una famiglia
per vivere nel massimo decoro.
Impegni e sacrifici a non finire
fan parte del dovere quotidiano
col fisico che giorno dietro giorno
si logora in un modo poco umano!
In questo ginepraio di problemi
cerchiamo di provar soddisfazione,
perché in tutto quello che facciamo
noi ci mettiamo il cuore e la passione!
Però non ci sentiamo soddisfatti,
perché vogliamo sempre migliorare
la nostra situazione del momento
che non permette di poter sognare!
Sul carro della gloria personale
non c’è permesso di poter salire,
perché c’è sempre qualche inconveniente
che c’impedisce di poter gioire!
Il tempo inesorabile trascorre
e presi dai doveri quotidiani
ci ritroviamo a sera dentro il letto
pensando seriamente all’indomani.
Così passiamo dall’adolescenza
ch’è un ruolo molto semplice e leggero,
al mondo degli adulti dove vige
un ruolo responsabile e severo!
E ci accorgiamo che la nostra vita
si svolge sempre in mezzo ai sacrifici
che c’impegnano tutta la giornata
ma senza veder mai dei benefici!
Poi raggiungiamo un’età matura
dove sentiamo il peso del passato
ch’è diventato un tempo assai lontano
ed il futuro è alquanto complicato!
Andiamo avanti con i nostri impegni
fin quando anche la schiena, sino allora
robusta e sempre piena di energia
ci avverte che qualcosa va in malora!
I primi accenni di disturbi vari
che son prerogativa di vecchiaia,
i figli sono grandi, è giunta l’ora
di starsene tranquilli sulla sdraia!
Il tempo delle mele è già lontano,
davanti si dipana l’avvenire,
ch’è sempre problematico, insicuro,
adesso non ci resta che soffrire!
Stanchezza delle membra tutto il giorno,
il fisico si va debilitando,
il sesso è un lontanissimo ricordo
che piano piano viene messo al bando!
Non resta che l’amore affettuoso
che vale come premio della vita
per essere arrivato sino in fondo
ed ora resta ... l’ultima salita!
Il tempo vola e non si può fermare,
la vita è un lunghissimo cammino
che noi abbiam vissuto in tanti anni,
...il tutto per volere del destino!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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