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Fantasia 13 marzo 2022 · lettura 3 min · 968 letture

Mi ha telefonato il Padreterno

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Stamane, al cellulare, il Padreterno m’ha detto: “Caro Sergio Garbellini, ti senti pronto di lasciar la vita? Avverti i tuoi parenti più vicini che morirai di notte dentro il letto! Non posso dirti quando, è naturale, però puoi cominciare a prepararti, non ti buttare giù con il morale! Comincia a predisporre il testamento lasciando tutto ai figli, alla consorte e fai un salto in chiesa a confessarti, ormai sei solo un condannato a morte! ” Appena Iddio ha smesso di parlare, Gli ho risposto: “Ti vuoi divertire! Non mi vuoi dire l’ora della morte, però ci godi nel veder soffrire un poveraccio in preda alla paura! Ma io non ti darò soddisfazione, perché mi terrò dentro il mio dolore e morirò ma senza un’emozione! Son nato col carattere introverso, pertanto mi ribello al tuo volere, non morirò di notte come dici, ritorna in paradiso per piacere! ” ...Il pomeriggio ho subito chiamato parenti, amici, insomma tutti quanti e l’ho pregati a stare in casa mia la notte intera, molti titubanti volevano conoscere il motivo di questa riunione improvvisata e gli ho riferito la condanna di Dio durante la telefonata. Un mio cugino subito m’ha chiesto: “Ci puoi spiegare cosa intendi fare?” Gli ho risposto: “Stando a quanto ha detto, dovrei morir di notte, ma vi pare? Non sono ancora privo di cervello! Perciò da oggi quando è notte vivo e dormirò di giorno in santa pace! Mi sembra un buon responso positivo! ” Non erano convinti, ma la sera restarono con me in casa mia, giocando a carte, la TV accesa e quando loro se ne andaron via mi misi a letto al sorgere del sole, così per tutti i giorni della vita ..., alcune sere andavo in discoteca che risultava sempre assai gremita e fino alla mattina si ballava, al mio rientro mi mettevo a letto, dormivo tutto il giorno fino a sera e poi di nuovo in pista per diletto. In pizzeria, a spasso con gli amici, in giro al buio siano alla mattina, nei locali notturni, tappa fissa, m’accompagnavo a qualche signorina ... Dovevo giocoforza uscir di sera, di notte non volevo stare a letto per la paura di morir nel sonno in base a ciò che Dio m’aveva detto! Per oltre un mese non s’è fatto vivo, il cellulare rimaneva spento ..., sentivo d’aver vinto la mia sfida, provavo un forte, intenso gradimento. ...Un giorno mi son preso l’influenza e son dovuto star per forza a letto, in piena notte ... un tremendo infarto ed ho sentito un gran dolore al petto ... ...... ... ... ... ... ... Fortuna vuole che mi son svegliato, mi son guardato intorno impaurito, ma ero ancora vivo, è stato un sogno che m’ha lasciato alquanto sbigottito!
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A volte, nel sonno si fanno dei sogni strani, forse quando s’avverte la fine della vita l’emotività muove a sogni irti di strane sensazioni di avvertimento, durante il sogno se si tratta di paura si soffre in modo intenso perché il sogno stesso ci investe di una situazione drammatica che non vorremmo mai vivere anche se sappiamo che la vita è condizionata dagli anni che passano in fretta.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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