Mi ha telefonato il Padreterno
Stamane, al cellulare, il Padreterno
m’ha detto: “Caro Sergio Garbellini,
ti senti pronto di lasciar la vita?
Avverti i tuoi parenti più vicini
che morirai di notte dentro il letto!
Non posso dirti quando, è naturale,
però puoi cominciare a prepararti,
non ti buttare giù con il morale!
Comincia a predisporre il testamento
lasciando tutto ai figli, alla consorte
e fai un salto in chiesa a confessarti,
ormai sei solo un condannato a morte! ”
Appena Iddio ha smesso di parlare,
Gli ho risposto: “Ti vuoi divertire!
Non mi vuoi dire l’ora della morte,
però ci godi nel veder soffrire
un poveraccio in preda alla paura!
Ma io non ti darò soddisfazione,
perché mi terrò dentro il mio dolore
e morirò ma senza un’emozione!
Son nato col carattere introverso,
pertanto mi ribello al tuo volere,
non morirò di notte come dici,
ritorna in paradiso per piacere! ”
...Il pomeriggio ho subito chiamato
parenti, amici, insomma tutti quanti
e l’ho pregati a stare in casa mia
la notte intera, molti titubanti
volevano conoscere il motivo
di questa riunione improvvisata
e gli ho riferito la condanna
di Dio durante la telefonata.
Un mio cugino subito m’ha chiesto:
“Ci puoi spiegare cosa intendi fare?”
Gli ho risposto: “Stando a quanto ha detto,
dovrei morir di notte, ma vi pare?
Non sono ancora privo di cervello!
Perciò da oggi quando è notte vivo
e dormirò di giorno in santa pace!
Mi sembra un buon responso positivo! ”
Non erano convinti, ma la sera
restarono con me in casa mia,
giocando a carte, la TV accesa
e quando loro se ne andaron via
mi misi a letto al sorgere del sole,
così per tutti i giorni della vita ...,
alcune sere andavo in discoteca
che risultava sempre assai gremita
e fino alla mattina si ballava,
al mio rientro mi mettevo a letto,
dormivo tutto il giorno fino a sera
e poi di nuovo in pista per diletto.
In pizzeria, a spasso con gli amici,
in giro al buio siano alla mattina,
nei locali notturni, tappa fissa,
m’accompagnavo a qualche signorina ...
Dovevo giocoforza uscir di sera,
di notte non volevo stare a letto
per la paura di morir nel sonno
in base a ciò che Dio m’aveva detto!
Per oltre un mese non s’è fatto vivo,
il cellulare rimaneva spento ...,
sentivo d’aver vinto la mia sfida,
provavo un forte, intenso gradimento.
...Un giorno mi son preso l’influenza
e son dovuto star per forza a letto,
in piena notte ... un tremendo infarto
ed ho sentito un gran dolore al petto ...
...... ... ... ... ... ...
Fortuna vuole che mi son svegliato,
mi son guardato intorno impaurito,
ma ero ancora vivo, è stato un sogno
che m’ha lasciato alquanto sbigottito!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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