255 lettori online · 361.526 poesie · 7.577 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Famiglia
Famiglia 15 aprile 2022 · lettura 3 min · 764 letture

Il rancore di una figlia trascurata

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
“Sei sempre stato il cocco della mamma ed io quand’ero piccola soffrivo, vedendo quel diverso trattamento sui figli senza un valido motivo! Vedevo che con te era divina, con me invece alquanto autoritaria ed io non accettavo quella scelta, desideravo fosse più bonaria. Le femmine non destano interesse essendo troppo simili alla madre ed io gelosa di cotanto affetto correvo tra le braccia di mio padre. La madre preferisce il figlio maschio viziandolo con gioia indefinita, crescendolo così a modo proprio e amandolo nel corso della vita. Così siamo cresciuti dentro casa insieme, ma in modo assai diverso, tu sempre amato, placido, protetto, mentr’io vivevo un clima più perverso! Adesso siamo adulti ed il passato non ci riguarda, siamo ancor fratelli e ci possiam parlare apertamente lasciando indietro inutili fardelli! Mi trovo in questa clinica privata, stanotte ho partorito una bambina, vedessi quanto è bella e tanto dolce, mi fissa con un’aria sbarazzina. Appena me la portano vedrai ... che mi somiglia veramente tanto, mi sento di volerle molto bene, l’amore d’un madre è sacrosanto! Alessio, mio marito è già passato m’ha regalato i fiori e m’ha baciata! La visita al mattin di mio fratello mi fa sentire ... tanto sollevata! ” Ma sulla porta apparve l’infermiera con la bambina in braccio che dormiva, la diede alla sua mamma che felice se la guardava attonita e giuliva. Lo zio sorrise nel guardar la bimba che assomigliava tutta alla sorella, le disse: “E’ vero, t’ha copiato il viso, è veramente dolce e tanto bella! ” La madre si sentiva soddisfatta e gli rispose: “Se avrò un figlio, io non farò nessuna differenza, non voglio rinnovare lo scompiglio che nostra madre aveva instaurato in casa con il maschio vezzeggiato e l’altra figlia alquanto trascurata, qualcosa l’esperienza m’ha insegnato! ” In quel preciso istante entrò la madre, si prese tra le braccia la bambina, la figlia la guardò assai sorpresa, non l’aspettava proprio di mattina. Le chiese: “Sei venuta molto presto, pensavo che passassi verso sera! ” La madre le rispose: “Non potevo resistere, sembravo prigioniera dell’ansia nel conoscer finalmente la prima, tanto attesa, nipotina! M’ha reso nonna, sono strafelice, vorrei portarla a casa stamattina! ” La figlia col fratello inebetiti si son guardati in faccia stupefatti, non si rendeva conto che in passato aveva usato metodi distratti! In quel momento, con la bimba in mezzo, la figlia chiuse a chiave ... la coscienza e perdonò la madre pel passato ... ...un atto doveroso di clemenza!
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

In ogni famiglia c’è sempre qualcuno che soffre in silenzio, in questo caso la figlia trascurata dalla madre che coccolava il maschio e trascurava la femmina più piccola che naturalmente ci soffriva nel sentirsi ignorata. Ha atteso il momento propizio per confessare tutto al fratello maggiore, dopo tanti anni di sofferenza inaudita.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!