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Ribellione 21 aprile 2022 · lettura 2 min · 953 letture

I bambini

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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Noi tutti siamo in piedi sui nostri ricordi e siamo debitori alla nostra memoria che ci rammenta che il vetro taglia che il fuoco brucia che la guerra brucia che la pace è illusoria. E pur completamente coperti di ustioni per un deficit di memoria finto ogni sera ci si addormenta ignorando le atrocità commesse sui bimbi nel mondo. Brucia il fuoco di sessanta guerre lontane le cui ustioni per noi sono vane e vagano nel mondo 80 milioni di migranti che alle frontiere vengono respinti. E’ sempre così la guerra, ignorata se lontana ampiamente documentata se vicina da media che ne mostrano tutti gli orrori, ma anche le altre guerre sono uguali con devastazioni e crimini ancor peggiori. S’alza nel gelido vento d’un bimbo ucraino il pianto, anche lui fugge dall’orrore delle bombe e la sua immagine è devastante. Eppure è salvo e va verso la frontiera con la cadenza triste del suo passo stanco che schianta nei cuori ogni barriera. E con quel disperato pianto marchia questo straziato tempo che si fugge mordendo la terra là, dove ogni anno son sepolti circa sei milioni di bimbi morti per fame e per guerra. Che ne sanno i bambini di chi scatena le guerre e la fame? Che ne sanno delle armi e di 19 mila testate nucleari? Ne bastano solo 50 per far scomparire nel mondo la vita ma loro che ne sanno di Nagasaki e Hiroshima? Ascoltate quel disperato pianto ascoltatelo ancora e fermatevi ora... Perché certamente quando finirà la vita nel mondo non ci sarà più guerra sulla radioattiva terra, né morte, né triste sorte, né canti, né disperati pianti, né orrore, né dolore. Ma anche nessun frutto dell’amore, nessun neonato, nessun vagito, solo silenzio, silenzio infinito...
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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Commenti (2)

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Alberto De Matteis21 aprile 2022

In questa emozionante e coinvolgente poesia, la guerra fa da sfondo ad una realtà ancora più emozionante, che è quella dei bambini. Sono soprattutto i bambini, afferma il poeta Giuseppe Mauro Maschiella, a subire e a sopportare il peso d’una guerra "fratricida" e dalla quale non ci saranno vincitori e vinti, ma solo sconfitti, e sarà la sconfitta di tutta l’umanità. Occorre schierarsi contro ogni guerra e con i bambini; occorre ascoltare il pianto di quel bambino, ascoltarlo ancora ...e poi fermarsi. Lirica stilata in un verseggiare immediato e di grande impatto, che dovrebbe far molto riflettere.

Giacomo Scimonelli22 aprile 2022

Contro ogni guerra, vicina o lontana... Le guerre uccidono... Le guerre sono tutte terribilmente uguali. I bimbi che soffrono, che muoiono, sono tutti uguali. In ogni parte del mondo la sofferenza è la stessa ... Ma chiudiamo gli occhi, preferiamo fare finta di nulla. Appena la guerra è vicina a noi, ecco che incredibilmente ci risvegliamo dal letargo. Una vergogna inaudita... Poesia che condivido ... Pensieri che coinvolgono e che devono far riflettere tutti... nessuno escluso.