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Ribellione 1 maggio 2022 · lettura 2 min · 651 letture

Io sono un disertore

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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Resto chino nel fango come fossi un animale con un cuore stanco che un forte dolore assale. Il freddo e la paura mi fan tremare mani e denti in questa notte scura illuminata dai bombardamenti. Non voglio continuare a strisciare come i serpenti non voglio tutelare i confini decisi dai potenti. Voglio seppellire il mio fucile perché non ferisca mai più nessuno voglio smettere d’esser un vile che uccide per interesse di qualcuno. Ed è per questo che io diserto voglio un prato fiorito e non questo sterile deserto da cui niente è mai Nato. Per questo obbietto, dissento nessuna guerra mi appartiene e quel ch’io sento non può essere costretto in catene, da governi obbedienti ai più potenti che massacrano inermi genti e inseguono altri fini che non dichiarano apertamente con la scusa di confini dei quali ad essi non importa niente. Tenessero per loro il vomito delle loro armi e cannoni che senza decoro spacciano per aiuto ad altre nazioni. Perché chiunque armi Abele tessendo losche e segrete tele è più colpevole e meschino della mano che uccide di Caino.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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Commenti (2)

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Antonio Terracciano1 maggio 2022

E’ una poesia che, con neppure tanto velate allusioni, rispecchia pienamente le mie idee sulle attuali vicende belliche in Europa. Anch’io sono per l’elogio, addirittura per la glorificazione dei disertori, da tanto tempo per me fratelli, da quando ascoltai per la prima volta "Le déserteur" di Boris Vian ... Immaginiamo per un momento un mondo in cui tutti i militari, dai semplici soldati ai generali, si dichiarassero disertori: la pace sarebbe per sempre l’ovvia condizione del nostro tanto martoriato pianeta!

Sara Acireale1 maggio 2022

Penso che non si può uccidere qualcuno soltanto perché ti dicono che è "il nemico" ma a te non ha fatto niente. In guerra ci sono due soluzioni: o uccidi o vieni ucciso ed è per questo motivo che alcuni giovani preferiscono disertare. Hanno tutto il mio appoggio e le guerre si dovrebbero fare diversamente: i due contendenti si dovrebbero sfidare a duello, lasciando in pace i figli della povera gente. Le guerre sono volute dai potenti ma a perdere la vita sono i figli dei poveri.