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Sociale 13 maggio 2022 · lettura 3 min · 564 letture

L’uomo di Dio e il presidente disumano

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il Papa col suo fisico imponente e l’espressione placida, bonaria, esprime sentimenti di speranza che al giorno d’oggi è tanto necessaria! S’impegna giorno e notte a divulgare la fede religiosa in tutto il mondo ed invita a pregare per la pace, perché la guerra è un nemico immondo! La Piazza di San Pietro è sempre piena ed i fedeli stanno ad ascoltare le sue parole sagge verso gente che non si può neppure ribellare! Il Suo messaggio viene propagato in ogni continente religioso, perché la Sua parola pastorale infonde un gran sollievo, melodioso. Figura carismatica del bene e apostolo assoluto della pace, nel mentre l’altro, il bieco dittatore, è visto come il mostro più vorace! Il Papa resta il simbolo più alto che ispira la bontà universale, la Sua figura resta immortalata, perché la fede è intima e sacrale. Soffrendo per la guerra in Ucraìna ha espresso il desiderio d’incontrare il truce dittatore criminale ..., che invece s’è permesso di negare l’incontro con il Papa al Cremlino per porre fine a quest’orrenda guerra, è qui la differenza tra il Vicario di Cristo ed il nemico della Terra! Due uomini diversi proprio in tutto, il Papa che divulga pace e amore e l’altro che produce distruzione e lutti, perch’è amico dell’orrore! Davanti al Papa non poteva certo negare quei massacri disgustosi con tutti quei civili trucidati e sotterrati come cani odiosi! Il suo patriarca ammette tutto questo, però non ha il coraggio a contestarlo e preferisce vivere nell’ombra ..., ...sarà la sua coscienza a giudicarlo! Il grande figlio della Madre Russia risiede nelle stanze del Cremlino tra porte d’oro e fasti senza fine, però l’aspetta ... un tragico destino! Lo hanno definito “Il Macellaio”, un dittatore privo di coscienza che mira solamente a conquistare il mondo con la vile prepotenza perché si sente l’unico immortale, padrone della Terra in assoluto, vuol mettere in ginocchio il mondo intero, ma in fondo è solo un pazzo dissoluto! Tra lui e il Papa c’è una differenza notevole, è come confrontare un dolce genuino ... col veleno e non mi sembra il caso d’accostare un Uomo di Dio a un criminale, perché lui s’è macchiato di delitti, massacri in massa di persone inermi, con metodi infamanti, derelitti! Duecento trentatre sono i bambini uccisi dal ben noto criminale, ventunomila sono i deportati di cui non si sa nulla, è micidiale! Il Papa soffre per i troppi lutti, nel mentre il dittatore soddisfatto s’aggira nei saloni del Cremlino in cerca d’un più cinico misfatto! Abbiamo tutti il dono della vita, il Papa l’ha immolata nell’amore, invece Putin, bieco criminale ... si nutre d’odio e semina il terrore!
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Due personaggi famosi nel mondo ma assai distanti nel concepire l’importanza della vita, il Papa sempre pronto a pregare per la pace e per la libertà dei popoli oppressi, mentre l’altro è un despota che mira alla distruzione totale di tutti quelli che non accettano la grandezza della Madre Russia, un dittatore che schiaccia il suo popolo solo con mire belliche senza dare a loro la libertà di espressione, un crudele tiranno senza cuore e senza un minimo di coscienza umana.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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