Maltrattava la consorte innamorata
“Io voglio far l’amore e tu ti neghi
dicendo ogniqualvolta quella frase:
‘parliamone e chiariamoci i problemi
discreti che ci mandan fuori fase’!
Tra uomo e donna non ci son problemi,
son nati solamente per amarsi
ed hanno una natura ben diversa,
desiderano solo d’accoppiarsi!
Ma tu ti perdi in chiacchiere, staresti
a conversar per delle ore intere,
a me non piace stare a perder tempo.
io voglio prestazioni di piacere!
Perciò o vieni a letto a far l’amore,
oppure me ne vado infervorato,
se trovo qualche donna ben disposta
lei mi farà sentire rilassato! ”
Così dicendo Orlando uscì di casa,
Elisabetta si disciolse in pianto,
il matrimonio stava andando in pezzi,
aveva il sangue acceso e il cuore affranto!
E quella sera Orlando andò in giro
in cerca della preda per sbollire
la rabbia accumulata con la moglie
che non voleva farlo divertire!
A sera tardi nell’entrare in casa,
trovò la moglie esanime sul letto,
accanto c’era una boccetta vuota,
le pillole ingerite dall’effetto
nocivo che bloccavano il respiro
ed era già in stato d’incoscienza!
Lui prese il cellulare e senza indugio
chiamò un’ambulanza con urgenza,
la donna fu portata all’ospedale
in condizioni prossime alla morte,
soltanto allora lui si rese conto
d’aver trattato male la consorte,
Parlò con il dottore che gli disse,
in tono assai sommesso e delicato:
“L’abbiamo proprio presa pei capelli,
è stato un tentativo disperato!
Però, purtroppo, ... ha perso il suo bambino ...!
Orlando non lo stava ad ascoltare,
provava uno sgradevole rimorso ...,
perché non la lasciava mai parlare ...
le chiacchiere gli davano fastidio,
desiderava sbatterla sul letto
per soddisfare i propri desideri
con la violenza e senza alcun rispetto!
Fissava la consorte inanimata
in lotta permanente con la morte,
inerme, abbandonata, sofferente ...,
provò un pentimento alquanto forte!
Rimase accanto a lei per tutto il giorno
guardandola con gli occhi dell’amore,
lui era responsabile del gesto
di lei e venne preso dal terrore!
Aveva superato la misura
col suo comportamento strafottente,
la moglie ci soffriva e sopportava,
usando sempre un tono riverente!
Ma lui cercava sempre d’ignorarla
per il suo ruolo d’uomo autoritario,
la moglie trasognava la dolcezza ...
voleva che lui fosse più bonario.
Pian piano si svegliò e fu sorpresa
vedendo suo marito accanto al letto
che l’assisteva tremulo, impacciato,
...baciandola col più sincero affetto.
Lei gli sorrise e lui a bassa voce
le disse: “Chiedo scusa, son pentito,
faremo un altro figlio te lo giuro! ”
...Elisabetta ringraziò il marito!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!