Un rapporto d’amore molto singolare
“Credevo che volessi far l’amore
così come fan tutti, in modo assente,
invece t’ho sentito emozionato,
per me è stato molto divertente!
Sei timido? Mi sembri frastornato,
m’hai chiesto proprio tu di fare sesso,
mi son concessa perch’è il mio mestiere,
però ti vedo strano, sei perplesso?
Che c’è? Vorresti dirmi qualche cosa?
A me puoi confidare ciò che vuoi,
non vado certo a raccontarlo agli altri,
la cosa resterebbe fra di noi! ”
Il giovane rispose: “Veramente
è stato il mio primissimo rapporto,
gli amici mi prendevan sempre in giro ...,
e questa cosa io non la sopporto! ”
La prostituta ripensava al figlio
abbandonato dentro all’ospedale,
perché non lo poteva mantenere
in modo educativo e naturale.
Quel giovane le aveva risvegliato
la sua rinuncia ad essere una madre,
perché doveva crescerlo da sola,
non sapendo neppur chi fosse il padre!
In piedi, sotto al solito lampione,
ad aspettar l’arrivo dei clienti
ed esser disponibile ogni volta
a dei rapporti squallidi e violenti!
Per un momento si sentì smarrita,
il suo mestiere la portava spesso
ad essere violentata dai balordi
che usavano il suo corpo per far sesso!
Ma quel ragazzo timido, inesperto,
l’aveva posseduta con rispetto
muovendo nel suo orgoglio femminile
il senso premuroso dell’affetto.
Il giovane con il denaro in mano
le disse: “E’ il compenso per l’amore! ”
Lei restò ferma, muta, concentrata,
voleva tanto stringerlo sul cuore.
,
Fissava la sua faccia ed il suo sguardo,
cercando in quel leggiadro atteggiamento
qualcosa che le ricordasse il bimbo,
gli chiese con un certo turbamento:
“Se mi confessi quando tu sei nato,
non ti faccio pagare l’onorario! ”
Seguitava a guardarlo dentro gli occhi
e gli sorrise in senso assai bonario.
Sorpreso il ragazzotto le rispose:
“Il quattro maggio del duemilasei,
però adesso devo proprio andare,
mi stanno ad aspettar gli amici miei! ”
Il giovane rimase lì perplesso,
guardò la donna quasi con timore,
imbarazzato per la strana scena
le disse con un timido fervore:
“Io la ringrazio per la prestazione,
ma vado a festeggiar la prima volta,
però la vedo molto pensierosa,
mi sembra impaurita ed è sconvolta! ”
E mentre quel ragazzo se ne andava,
la donna tirò fuori il fazzoletto
e s’asciugò le lacrime di pianto ...,
provava un gran rimorso dentro al petto!
La luce del lampione rischiarava
la zona in quella notte silenziosa,
le macchine passavano veloci
e lei restava tremula e dubbiosa.
Pensava al suo bambino abbandonato
appena nato, senza aver potuto
svezzarlo con il cuore di una madre ...,
...il cuore si sentiva combattuto!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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