Tutta colpa di una frase scellerata
“T’ho visto ieri sera lungo il Corso
insieme a una ragazza niente male,
camminavate mano nella mano ...,
che bella coppia alquanto sensuale!
Ti faccio i miei sinceri complimenti,
la carne fresca è sempre ben gradita ...,
ma se ti confessavo del mio amore ...
avrei gettato al vento la mia vita!
Mi stavo innamorando di un amico
che ritenevo libero e sincero,
fortuna che mi sono accorta in tempo
di quanto fosse, invece, menzognero!
Purtroppo non son giovane e carina,
ho cinquant’anni e sono assai cambiata,
non posso confrontarmi con la bella
ragazza ch’era tutta elettrizzata! ”
Così gli disse Gioia, rattristata
a Marco che rimase assai sorpreso
da quell’uscita critica e sommaria,
il quale le rispose in tono teso:
“Capisco la reazione del momento,
ma siamo amici solo da tre mesi,
nei quali siamo sempre stati bene
insieme e senza strani malintesi!
Ci siamo confidati un po’ di tutto
riguardo alle avventure del passato,
ma sempre riguardanti le esperienza
vissute senza avere mai toccato
questioni di natura personale
riguardo soprattutto ai familiari,
per questo che mi son sentito offeso,
ci sono dei motivi basilari
pei quali a volte si nascondon cose
segrete e soprattutto riservate,
l’intimità ognuno la preserva
in modo contenuto. Confessate
son solo le vicende avventurose,
tra queste t’ho taciuto d’una storia
avuta nel passato con Daniela,
vissuta forse troppo aleatoria.
Ci siamo amati senza prospettive,
è nata una bambina e come padre
ho sempre provveduto a ogni problema,
però mi son lasciato con sua madre!
Mia figlia vive a Londra, è maggiorenne
e ieri è ritornata all’improvviso,
m’ha fatto una fantastica sorpresa,
mi son sentito proprio in paradiso!
Desiderava tanto di vedermi,
mi piacerebbe fartela incontrare,
però è nato un cinico problema,
non so se te la posso presentare!
Le dico che tu sei quella signora
che l’ha citata come ... carne fresca?
Un termine davvero spregiativo,
non siamo personaggi di una tresca!
La carne fresca io la mangio a cena!
Mia figlia è una ragazza come tante
e non si meritava questa accusa,
è semplice, istruita ed è brillante! ”
E Gioia sconcertata ed intristita,
colpevole d’un viscido giudizio
gli chiese scusa per averlo offeso,
al fine di calmare quel supplizio:
“Perdonami per quella brutta frase,
ma t’amo tanto e sono assai gelosa,
presentami tua figlia, ma non dirle
di quella mia espressione perniciosa! ”
A questo punto Marco, che provava
un sentimento ricco di fervore,
la strinse tra le braccia dolcemente
e la baciò con passionale amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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