50 lettori online · 362.837 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 17 giugno 2022 · lettura 3 min · 923 letture

Tormenti d’amore che spezzano il cuore

s
sergio garbellini 2768 poesie pubblicate
+ Segui
“Lo so, lo so, non ti son mai piaciuto, invece t’amo e soffro proprio tanto e scusami se sono assai invadente ..., però non voglio avere alcun rimpianto! Desideravo amarti eternamente, la mia non era certo un’avventura, di notte entri in tutti i sogni miei, se l’unica, la sola creatura che m’ha colpito in modo disarmante, la vita senza te non ha valore, mi fai bollire il sangue ogni momento, son diventato schiavo dell’amore! Vorrei che pure tu provassi almeno qualcosa che somiglia al sentimento, ti prego non restare indifferente, mi stai facendo viver nel tormento! ” Luciano era distrutto ed aspettava un gesto, un cenno, invece Elisabetta lo sopportava solo per rispetto, fremeva perché aveva tanta fretta per correre da Alfredo, il fidanzato che la stava aspettando ansiosamente, tant’è che disse al povero Luciano: “Mi spiace che tu soffri enormemente, però sapevi ch’ero fidanzata, per correttezza te lo devo dire, non posso condividere il tuo amore, perciò ti prego, smetti di soffrire! ” Luciano la guardava con dolcezza, perch’era sempre stata assai sincera e la stimava in modo appassionato, però nel cuor ... soffiava la bufera! Lui la cercava spesso al cellulare, voleva sol sentire la sua voce, l’amore quand’è intenso può far male e lui soffriva tanto, in modo atroce! Tre mesi dopo seppe da un’amica che Elisabetta stava all’ospedale per un aborto invero provocato da calci e pugni, ... furia criminale, in quanto il fidanzato contestava e s’opponeva ad ogni complicanza, non era nei programmi stabiliti ..., non accettava quella gravidanza al punto d’impedire a quell’intruso ... Così Elisabetta se ne stava delusa ed umiliata dentro il letto, nessuno accanto a lei la confortava! Luciano appena seppe di quel dramma andò all’ospedale trafelato, la donna stava in piena agitazione, piangeva ed era in un cattivo stato. Coi fiori in mano lui varcò la stanza, restò bloccato, fermo sulla porta, guardava Elisabetta disperata, con gli occhi chiusi e con la faccia smorta! S’avvicinò, le accarezzò la mano, lei lo guardò alquanto imbarazzata, stentava a parlar per l’emozione, gli disse: “Sono stata sfortunata, avevo un uomo che mi amava tanto e mi son persa dietro a un delinquente, ma questa cosa non gliela perdono, di lui non voglio più saperne niente! ” Guardò Luciano con i fiori in mano, sorrise, ma sentiva un gran rimorso, aggiunse: “Io credevo in quell’amore, ma lui non era un uomo, era un orso! ” Gli sguardi s’incrociavano ai sorrisi, le mani si stringevan con fervore, Luciano e Elisabetta finalmente potevano dar vita al loro amore!
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Spesso l’infatuazione ci porta a sbagliare, si crede che quell’amore è il destino che lo manda, mentre invece si trasforma in un incubo dal quale se ne esce con le ossa rotte, purtroppo, e solo allora si comprende di aver sbagliato persona e che il vero amore l’avevamo a portata di mano e l’avevamo respinto. Brutta esperienza che ha creato la perdita di un figlio e vari dolori fisici solo per aver amato senza essere corrisposti, ma gli errori servono per imparare.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!