La felicità di una coppia innamorata
“Quand’è giorno mi tratti da schiava
e la sera pretendi l’amore,
non capisci che questo contegno
mi ferisce ed offende il mio cuore?
Al mattino ti rechi al lavoro
e io resto da sola a pensare
che il rapporto si sta trascinando
in un clima piuttosto volgare!
Che ti sta succedendo? Mi spieghi
il perché ti comporti davvero
così freddo e così misterioso,
senza avere un rispetto sincero?
Mi concedo ogni volta sperando
che tu parli, perché c’è qualcosa
che nascondi e rifiuti di dirmi,
ti ricordo che son la tua sposa! ”
Questo disse Francesca a Michele,
perché c’era la stima fra loro,
il marito rispose depresso:
“Sto facendo carriera al lavoro,
ma mi trovo gli ostacoli ovunque
che m’impegnano in modo stressante,
a combatter con i dipendenti
la stanchezza diventa pesante
e la sera ti cerco nel letto,
quando tu mi dimostri l’affetto,
solamente in quell’intima scena
il mio cuore riposa nel petto!
Hai ragione che t’ho trascurata,
ma son preso da mille problemi,
ma con te non ne voglio parlare
per non darti ulteriori patemi!
Devi solo lasciarmi tranquillo,
è da tempo che sto sistemando
ogni cosa per pianificare
il lavoro nel modo più blando.
E’ da poco che son direttore
dell’azienda, per questo son preso
dal dovere e l’impegno assoluto
mi costringe a un contegno più teso!
Sto prendendo già nota di questo,
ma tu stammi vicino col cuore,
ho bisogno del massimo affetto,
soprattutto d‘un intimo amore.
Il progetto che m’ero prefisso
sta pian piano arrivando nel porto,
sto pensando che meriti un premio
per il tuo favoloso conforto.
Sto facendo dei gran sacrifici
e mi scuso per questo scompiglio,
ma ti amo con l’anima e il cuore,
è da te che desidero un figlio!
Con il mutuo in fase finale,
sto pensando di diventar padre
e per questo ti chiedo pazienza,
quanto prima ti renderò madre!
Ma tu restami accanto, ti prego,
ho bisogno di stare in famiglia
con un figlio che gioca tra noi,
questo stress mi riduce in poltiglia! ”
E Francesca ascoltando il discorso
avvertì una forte impressione,
si disciolse in un pianto dirotto
ed in preda a un’intensa emozione
lo baciò e lo spinse sul letto,
s’avvinghiarono in modo giulivo,
si guardaron per qualche minuto
e poi spinti da impulso affettivo ...
si spogliaron di tutti i vestiti
e con brama ricolma d’ardore
si lasciarono andare a quel rito ...
che si chiama ... passione d’amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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