Far soffrire le donne per farsi amare
“Ti voglio corteggiare fino a quando
rimuovi quel tuo orgoglio smisurato
e ti decidi di venire a letto
con me che sono tanto innamorato!
Ti sei concessa a più di qualche uomo,
...quei soliti noiosi spasimanti
che usano soltanto smancerie
per essere accettati come amanti!
Ma io non appartengo a quella razza,
io provo un sentimento genuino,
desidero d’amarti con rispetto
e vivere ... restandoti vicino!
Un’altra donna tanto venerata
m’avrebbe già invitato a far l’amore,
ma tu hai il frigorifero nel petto
che ti congela i sintomi del cuore!
Da troppo tempo mi stai tollerando
con grande e insopportabile pazienza ...,
ho preso una solenne iniziativa
per toglierti dall’ardua sofferenza
e in modo da non darti alcun disturbo ...,
starò assente per un mese intero ...,
(così gli disse l’uomo alla ragazza)
ti toglierò quest’incubo severo! ”
La prima settimana per Daniela
fu come camminare in un deserto,
non le importava dei corteggiatori
voleva solamente il suo Roberto!
Cercò di contattarlo al cellulare,
però non rispondeva alle chiamate,
sentiva un vuoto alquanto accentuato
...e l’invocava tutte le nottate!
Aveva agito in modo troppo duro,
con un comportamento irrazionale,
di fronte ad una persona innamorata
che non le avrebbe fatto mai del male!
Soffriva e si sentiva alquanto in colpa,
ambiva così tanto d’abbracciarlo
e di scusarsi per i suoi rifiuti,
provava una gran voglia di baciarlo,
ma non poteva, avvertiva invece
un senso di velata gelosia,
con la paura che durante il mese
se avesse avuto un’altra bramosia
per qualche ragazzetta del quartiere ...
Passarono dei giorni col timore,
al trentesimo giorno era impegnata
a preparar, con l’ansia dentro al cuore,
la festa del suo stesso compleanno,
aveva già invitato tanti amici
con validi strumenti musicali,
ma i suoi pensieri erano infelici.
Suonarono alla porta, era il fioraio
con un vistoso cesto floreale,
cercò il biglietto per scoprir chi fosse
l’autore di quel gesto assai cordiale.
Quel giorno nel salone c’eran tutti,
mancava solamente il suo Roberto
che lei avrebbe accolto con la gioia,
voleva ringraziarlo a cuore aperto!
...La musica impazzava, gli invitati
ballavano felici, lei assorta
guardava, ma sembrava insoddisfatta.
...Bussarono e lei corse, aprì la porta
e si trovò Roberto faccia a faccia,
gli si gettò addosso con violenza
dicendogli all’orecchio: “Scusa tanto
se t’ho mostrato tanta indifferenza! ”
Roberto la guardò disorientato,
perché in effetti lei era cambiata.
Daniela lo baciava con passione ...,
stavolta s’era proprio innamorata!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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