Non sempre la bellezza rende felici
“Ci porti quattro pizze capricciose
con altrettante birre e gli antipasti,
caffè corretto, paste deliziose
e dei cornetti, se vi son rimasti! ”
Così parlò Roberto al cameriere,
il quale prese nota e andò in cucina.
Al tavolo, seduti con piacere,
ci stavano Simone e Caterina,
promessi sposi da una vita intera,
a fianco di Roberto, Fiordaliso
la “bella maggiorata bersagliera”
che conquistava tutti col sorriso.
Stupenda, statuaria, affascinante
e si metteva sempre in evidenza
per apparire vispa e provocante
in ogni favorevole evenienza.
...E come si voleva dimostrare,
un giovane, ad un tavolo vicino,
la stava in modo ambiguo ad ammirare
facendole, ogni tanto, l’occhiolino.
Lei si sentì colpita ed apprezzata,
rispose con un debole sorriso,
la femminilità era appagata.
Roberto guardò bieco Fiordaliso,
fissò il ragazzo in modo bellicoso,
s’alzò di scatto, l’afferrò pel collo ...
ci fu un battibecco minaccioso
e caddero per terra a rompicollo!
S’alzarono gli amici di Roberto,
divisero, con forza, i contendenti,
ognuno, con in cuore lo sconcerto
e gli animi, non certo assai contenti,
tornarono a sedersi. Fiordaliso,
colpevole del piccolo incidente,
provò tristezza e la mostrò sul viso ...
...purtroppo c’era stato un precedente
nel quale il suo compagno in una lite
ne riportò la peggio, e trasportato
all’ospedale a causa di ferite
sul volto venne infine congedato.
Però la cosa andava approfondita,
non si poteva più continuare
a perdere così la propria vita
per un contegno da disapprovare
ogni qualvolta usciva in comitiva
e si pavoneggiava con baldanza,
muovendo qualche grave turbativa
e generando sempre intolleranza.
Al termine di un’ottima cenetta,
le coppie si divisero e Roberto
chiarì taluni aspetti all’amichetta,
con frasi dure e con il cuore aperto:
“Così non si può proprio andare avanti,
ti amo, ma non voglio più soffrire,
restiamo amici e senza aver rimpianti
ognuno penserà al suo avvenire! ”
Ma Fiordaliso si sentì mancare,
rispose con la voce costernata:
“Ti prego Roby, no, non mi lasciare,
comprendo tutto e sono desolata!
Son donna ed è una cosa naturale,
mi piace tanto d’essere ammirata,
però non penso mai di far del male,
lo sai che sono tanto innamorata!
E’ la bellezza che mi porto appresso,
mi rende capricciosa da sballare,
è come un inguaribile complesso,
da sola non lo posso superare,
aiutami, ti amo da morire! ”
Roberto si sentì una stretta al cuore
e si lasciò di nuovo intenerire
cedendo alle lusinghe dell’amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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