Era stato un impedimento premonitore
“La supplico dottore, ho un gran problema,
non mi funziona l’organo maschile
e quando lei è pronta ed eccitata
il ‘coso’ non si mostra mai virile!
Noi siam sposati da diciotto giorni
e non abbiamo ancora consumato,
comprende il mio disagio? Son distrutto!
Mi sento come un cane bastonato!
La mia consorte cerca di spronarmi
con vari tentativi bene accetti,
ma il membro non risponde, s’addormenta
e giustamente lei ha dei sospetti!
La mia compagna m’ama da morire
e resta ad aspettare con pazienza,
il dramma è diventato una tortura
che mi sta rovinando l’esistenza! ”
Il medico capì la situazione
e disse al suo sensibile cliente:
“Un caso psicologico profondo,
necessita di cura consistente,
la sfera investe il campo familiare,
l’immagine materna in primo piano,
perciò si deve toglier dalla mente
il suo passato e entrar nel quotidiano!
Stasera per sospendere il digiuno
si prenda queste pillole eccitanti,
fin quando non avverte un rendimento
con prestazioni sempre più brillanti!
La settimana prossima ritorni
ad aggiornarmi pure sui dettagli,
mi servon soprattutto per studiare
modifiche ed eventuali tagli! ”
Il giovane tornò di nuovo a casa
ed eseguì le sue disposizioni,
assunse quelle pillole eccitanti
provando delle forti eccitazioni!
La sera aveva un rigido “obelisco”,
ma lei s’alzò e corse al gabinetto,
si chiuse dentro, ma si sentì chiaro
il classico rumore ... del rigetto!
Piombò il silenzio dentro a quella stanza
d’albergo sulla costa romagnola,
la voglia passionale di far sesso ...
si spense, a malincuore, nella gola!
Attese che la moglie uscisse fuori
per ascoltar la giusta confessione,
ma lei rimase chiusa dentro il bagno
in preda alla più intima tensione!
Fu lui che le bussò nervosamente
gridando: “Che cos’hai, ti senti male?
Se tu non esci chiamo l’ambulanza
e ti faccio portare all’ospedale! ”
Sentì la chiave nella serratura ...
e la consorte uscì tutta tremante,
aveva il viso pallido, contratto,
restando in un’attesa desolante!
Il coniuge le chiese: “Vuoi spiegarmi?
La cosa sembra logica, evidente! ”
La sposa con lo sguardo sempre basso
rispose: “E’ stato solo un incidente!
Il mese scorso stavo ancora insieme
a Federico, il mio fidanzato,
ci siam lasciati in ottimi rapporti
e abbiamo dato ... addio al celibato! ”
Aggiunse lui: “Ed ora che facciamo?
Ti tieni il figlio o opti per l’aborto?”
La donna restò immobile e pian piano
gli disse: “Il nostro amore è proprio morto?”
Lui replicò piuttosto innervosito:
“Tièniti il figlio, strana conclusione!
Divorzieremo per mancato sesso!
Mi volevi incastrar, ... che delusione! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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