Le rose profumate nascondono le spine
La rosa rossa, bella e profumata
ha sempre delle spine acuminate
e se non stai attento nel toccarla
ti trovi con le dita insanguinate!
...... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ...
Un anno fa mi sono fidanzato
con una incorreggibile ragazza ...,
a raccontar le tante stravaganze ...
la cosa, veramente, m’imbarazza!
Un giorno l’ho notata lungo il corso
che stava passeggiando in compagnia
d’un nostro amico, stavano abbracciati ...,
da farmi imbestialir di gelosia!
M’ha detto ch’era un gesto d’amicizia,
tra loro c’era il massimo rispetto
ed ero solo io a pensar male ...,
...la notte m’agitavo dentro il letto!
In verità lei era molto bella,
con validi attributi esuberanti
da muovere il piccante desiderio
ai tanti maliziosi spasimanti!
Andava a casa sua il professore
di lettere per far ripetizioni,
in quanto lei essendo assai svagata
seguiva poco e male le lezioni.
Nel corso di una festa con gli amici
per mantenere vivo il buonumore,
veniva sorteggiata una ragazza
che avrebbe poi baciato il vincitore
dei quiz che si basavano sul calcio,
i maschi si sentivano agguerriti,
le femmine sembravano ritrose
e s’impostò la lista dei quesiti.
La donna scelta? Me l’immaginavo,
...la mia ragazza! Mentre il risultato
ha visto vincitore della sfida
Vincenzo, il mio nemico dichiarato!
S’unirono in un bacio con la lingua,
la scena durò più di tre minuti,
con tutti i nostri amici esilaranti
e applausi sconfinati e risoluti.
Il cuore mi scoppiava dentro al petto,
colpii Vincenzo con un pugno al mento
e poi rivolto verso la ragazza
che mi guardava in preda allo sgomento
gridai sconvolto: “Io sarò geloso,
però conservo il senso del pudore,
nel mentre tu non mostri alcun rispetto
pel mio sincero, appassionato amore!
Le parolacce me le tengo dentro,
non te le dico qui davanti a tutti,
non voglio denigrarti in malo modo
per far contenti questi farabutti! ”
E poi rivolto al gruppo degli amici:
“Avete organizzato questa festa
per ridere di gusto alle mie spalle,
mettendomi le corna sulla testa!
La pugnalata resta nella schiena,
continuate pure a festeggiare,
ma il male che mi avete dimostrato
non lo potrò mai più dimenticare! ”
Così dicendo uscì da quell’ambiente
sbattendo l’uscio forte, con violenza
e poi gettò il proprio cellulare ...,
distrutto dalla perfida esperienza!
...Il giorno dopo sotto il suo balcone
i suoi amici con la fidanzata
mostrarono i cartelli con le scuse,
lui s’affacciò e disse: “La frittata
l’avete già mangiata e digerita ...
e voi sapete che non son scortese,
ma questa proprio non ve la perdono ...,
...dovete andare tutti ... a quel paese! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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