E poi si muore

E poi si muore,
pensando di vivere per sempre,
senza accorgersene,
sospesi in superficie
nell’apparenza costante,
credendo che ci rivedremo domani
nello stesso caffè.
Ci si spegne così,
nel segreto di questo mistero,
vivendo così l’ultimo respiro,
dopo aver provato
a tendere la mano
un’ultima volta al perdono
dell’errore umano
di non esserci amati abbastanza,
certi di un’altra scontata occasione
che ora non si concederà più.
Cala il sipario
e si riparte,
più in là
dove potremo arare nei solchi
delle impronte dei passi compiuti,
in una nuova terra.
©
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