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Famiglia 19 luglio 2022 · lettura 3 min · 847 letture

Un’intima, sconvolgente, rivelazione

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sergio garbellini 2768 poesie pubblicate
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“Io sono tua sorella, il mio dovere, essendo la maggiore di sei figli, è quello d’ospitarti e di educarti, ma non ascolti mai i miei consigli! Hai solo sedici anni, sei testarda, pretendi di far quello che ti pare, stai frequentando brutte compagnie ..., per giunta non hai voglia di studiare! E mi confessi pure che sei incinta, ma non vuoi dirmi il nome del ragazzo ...! Provvederò da subito all’aborto, così ti toglierò dall’imbarazzo! Io sono coniugata e mio marito lavora da mattina sino a sera, ci amiamo con rispetto e con passione, la nostra relazione è assai sincera! T’abbiamo accolta lieti in casa nostra per sollevare i nostri genitori da troppe problematiche al paese e ci ripaghi solo in malumori! Avanti dimmi il nome del ragazzo, o, tu non sai neppure chi sia stato? Ti sei concessa a tutti senza tregua ed or ne porti in grembo il risultato! Che bella prospettiva c’hai davanti, a sedici anni con un bimbo in braccio di generalità del tutto ignota, non dirmi che ho l’animo di ghiaccio! Ma lo mantieni tu in casa mia? Di certo un’altra bocca da sfamare, se ce lo sa Roberto, mio marito ... che sta per ore ed ore a lavorare ... Ti rendi conto? Perlomeno parla! Confessami la verità assoluta, non stare a testa bassa tutto il giorno, mi scuoti i nervi quando resti muta! ” Giovanna chiuse qui il suo discorso, guardandola con rabbia e commozione! La sorellina Giulia, pur depressa, rispose con visibile emozione: “Se ti confesso il padre del bambino son certa che mi cacci via di casa, perché se son incinta c’è un motivo alquanto serio e sono persuasa che non ne capiresti il vero intento, non son rimasta incinta per piacere, oppure per la solita avventura, però non voglio darti un dispiacere ..., per il momento il figlio me lo tengo, appena partorito te lo cedo ed io ritornerò al mio paese ..., un po’ d’orgoglio ancora lo possiedo! ...Quel sabato che sei dovuta andare in visita dalla tua amica Chiara in clinica, Roberto, m’ha svelato che stai vivendo una condanna amara in quanto tu non puoi aver dei figli, son stata io a avviar la trattativa, lui non voleva, era spaventato ..., ...allora ho preso io l’iniziativa ... mi son spogliata nuda e l’ho sedotto con tutte le malizie femminili, al termine sembrava un agnellino in preda a dei rimorsi assai febbrili! Non accusarlo è stata colpa mia, l’ho fatto per vedere mia sorella felice col marito in questa casa ..., vi lascio il figlio ed alla chetichella ... ripartirò! Perciò decidi in fretta ..., se vuoi accompagnarmi ad abortire ...!” Giovanna assecondò la gravidanza ..., quel bimbo ... la faceva intenerire!
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Una storia d’altri tempi, ma di questi fatti ne accadono molti nella vita, donne che non possono avere figli e altre donne che non sanno come disfarsene dopo che sono rimaste incinta per un’avventura di qualche giorno, qui la situazione è alquanto diversa, la sorella minore dopo tante brutte avventure di gioventù, decide di dare un figlio alla sorella maggiore per vederla finalmente sorridere, la cosa è anomala, ma la vita di un bambino è più importante degli errori degli adulti.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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