Un’intima, sconvolgente, rivelazione
“Io sono tua sorella, il mio dovere,
essendo la maggiore di sei figli,
è quello d’ospitarti e di educarti,
ma non ascolti mai i miei consigli!
Hai solo sedici anni, sei testarda,
pretendi di far quello che ti pare,
stai frequentando brutte compagnie ...,
per giunta non hai voglia di studiare!
E mi confessi pure che sei incinta,
ma non vuoi dirmi il nome del ragazzo ...!
Provvederò da subito all’aborto,
così ti toglierò dall’imbarazzo!
Io sono coniugata e mio marito
lavora da mattina sino a sera,
ci amiamo con rispetto e con passione,
la nostra relazione è assai sincera!
T’abbiamo accolta lieti in casa nostra
per sollevare i nostri genitori
da troppe problematiche al paese
e ci ripaghi solo in malumori!
Avanti dimmi il nome del ragazzo,
o, tu non sai neppure chi sia stato?
Ti sei concessa a tutti senza tregua
ed or ne porti in grembo il risultato!
Che bella prospettiva c’hai davanti,
a sedici anni con un bimbo in braccio
di generalità del tutto ignota,
non dirmi che ho l’animo di ghiaccio!
Ma lo mantieni tu in casa mia?
Di certo un’altra bocca da sfamare,
se ce lo sa Roberto, mio marito ...
che sta per ore ed ore a lavorare ...
Ti rendi conto? Perlomeno parla!
Confessami la verità assoluta,
non stare a testa bassa tutto il giorno,
mi scuoti i nervi quando resti muta! ”
Giovanna chiuse qui il suo discorso,
guardandola con rabbia e commozione!
La sorellina Giulia, pur depressa,
rispose con visibile emozione:
“Se ti confesso il padre del bambino
son certa che mi cacci via di casa,
perché se son incinta c’è un motivo
alquanto serio e sono persuasa
che non ne capiresti il vero intento,
non son rimasta incinta per piacere,
oppure per la solita avventura,
però non voglio darti un dispiacere ...,
per il momento il figlio me lo tengo,
appena partorito te lo cedo
ed io ritornerò al mio paese ...,
un po’ d’orgoglio ancora lo possiedo!
...Quel sabato che sei dovuta andare
in visita dalla tua amica Chiara
in clinica, Roberto, m’ha svelato
che stai vivendo una condanna amara
in quanto tu non puoi aver dei figli,
son stata io a avviar la trattativa,
lui non voleva, era spaventato ...,
...allora ho preso io l’iniziativa ...
mi son spogliata nuda e l’ho sedotto
con tutte le malizie femminili,
al termine sembrava un agnellino
in preda a dei rimorsi assai febbrili!
Non accusarlo è stata colpa mia,
l’ho fatto per vedere mia sorella
felice col marito in questa casa ...,
vi lascio il figlio ed alla chetichella ...
ripartirò! Perciò decidi in fretta ...,
se vuoi accompagnarmi ad abortire ...!”
Giovanna assecondò la gravidanza ...,
quel bimbo ... la faceva intenerire!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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