Il sorriso dei girasoli
Antonietta Angela Bianco
975 poesie pubblicate
+ Segui

Come soffio
che spezza un momento
sono le nubi
spazzate dal vento,
così le foglie d’autunno
in decadimento.
Vittime inermi
nella guerra che strazia,
le mie lacrime sanno di vento,
le mie preghiere...
non mi addormento.
Disarmata m’ accorgo
del male perverso
che affoga nel gorgo
della tempesta,
mentre altri godono in festa.
Ancora non perdo la speranza,
mi appello a chi vede dall’alto,
senza ordire vendetta,
riportare la pace in contrassalto.
Vedo giardini rinverdire e gioire,
con il sorriso dei girasoli,
delle margherite e i loro boccioli.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella, complimenti (Maria Luisa Bandiera)
Versi bellissimi anche se tristi! Elogi meritati! (Michelangelo La Rocca)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Michelangelo La Rocca19 agosto 2022
Riflessione molto bella, poetica nella forma e profonda nei contenuti. In questi versi emerge il contrasto tra la bellezza e la serenità nel modo della Natura emblematicamente rappresentate dal sorriso dei girasoli e il male che serpeggia nel mondo, nel nostro mondo. Ma la poetessa lascia aperto uno spiraglio alla speranza che la situazione possa cambiare e che anche gli uomini e lei stessa possano sorridere come i girasoli! E perché ciò possa avvenire si appella al Creatore, al Dio onnipotente. Che la sua preghiera venga ascoltata ed esaudita! Complimenti alla poetessa!

