Fragmento 63

Vlad l’Impalatore
non vedeva l’ora di scappare
da quell’oscuro manicomio
dove lo avevano incarcerato.
.
Si leccava gli artigli
quale sanguinario vampiro;
quando all’improvviso,
la zucca che aveva per testa
s’illuminò,
.
e come la nera morte
uscì dal suo nascondiglio per invadere,
distruggere e assassinare
senza ragione né motivo alcuno
tutto ciò che trovava sul suo cammino.
.
Ora,
il mondo è ferito,
cupo, oscuro, vuoto.
.
E l’innocenza?
.
Piange di paura,
fame e freddo.
"Dov’è Dio, il mio creatore?".
.
.
Fragmento 63
.
Vlad el Destripador
no veía la hora de escapar
de aquel oscuro asilo
donde lo habían encarcelado.
.
Se lamía las garras
cual sangriento vampiro;
cuando de repente,
el coco que tenía por cabeza
se iluminó,
.
y como la negra muerte
salió de su escondite para invadir,
destruir y asesinar
sin razón ni motivo alguno
todo aquello que encontraba a su paso.
.
Ahora,
el mundo está herido,
sombrío, oscuro, vacío.
.
¿Y la inocencia?
.
Llora de miedo,
hambre y frío.
.
"¿Dónde está Dios, mi hacedor?".
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (1)
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Franca Merighi17 dicembre 2022
Il mondo è più che ferito, è semi distrutto, e siamo noi, un esercito di Vlad i colpevoli, e ci sta presentando il conto, troppo alto per poterlo pagare... In questa poesia la descrizione del mondo è perfetta... complimenti!
