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Morte 17 dicembre 2022 · lettura 1 min · 926 letture

Fragmento 63

A
Arelys Agostini 690 poesie pubblicate
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Vlad l’Impalatore non vedeva l’ora di scappare da quell’oscuro manicomio dove lo avevano incarcerato. . Si leccava gli artigli quale sanguinario vampiro; quando all’improvviso, la zucca che aveva per testa s’illuminò, . e come la nera morte uscì dal suo nascondiglio per invadere, distruggere e assassinare senza ragione né motivo alcuno tutto ciò che trovava sul suo cammino. . Ora, il mondo è ferito, cupo, oscuro, vuoto. . E l’innocenza? . Piange di paura, fame e freddo. "Dov’è Dio, il mio creatore?". . . Fragmento 63 . Vlad el Destripador no veía la hora de escapar de aquel oscuro asilo donde lo habían encarcelado. . Se lamía las garras cual sangriento vampiro; cuando de repente, el coco que tenía por cabeza se iluminó, . y como la negra muerte salió de su escondite para invadir, destruir y asesinar sin razón ni motivo alguno todo aquello que encontraba a su paso. . Ahora, el mundo está herido, sombrío, oscuro, vacío. . ¿Y la inocencia? . Llora de miedo, hambre y frío. . "¿Dónde está Dios, mi hacedor?".
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Vlad: nome di fantasia.

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (1)

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Franca Merighi17 dicembre 2022

Il mondo è più che ferito, è semi distrutto, e siamo noi, un esercito di Vlad i colpevoli, e ci sta presentando il conto, troppo alto per poterlo pagare... In questa poesia la descrizione del mondo è perfetta... complimenti!