La menzogna

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ti leggo con piacere Giuseppe, un caro saluto (Silvia De Angelis)
Leggo con piacere i tuoi versi e condivido le tue (Antonietta Angela Bianco)
riflessioni. Il mio plauso Mauro (Antonietta Angela Bianco)
B r a v o Giuseppe Mauro, poesia apprezzata. (Sara Acireale)
È sempre un piacere leggere i tuoi versi. (Alberto De Matteis)
Versi amarissimi e tanto veritieri! Plauso meritato (Michelangelo La Rocca)
Commenti (5)
Un senso di malessere si prova in una società superficiale, dedita all’apparenza, e risulta assai difficile, trovare una giusta dimensione per sè stessi, in cui provare un senso di benessere interiore...
Nella società dell’apparire e non dell’essere non credo trovi spazio il benessere interiore. Tutto è egoismo disprezzo del più debole, anarchia. Difficile trovare spazio per le persone sensibili. Quindi io direi che la nostra non è la società del "benessere" ma del ""malessere". Dobbiamo comunque sforzarci e sfuggire al disagio per trovare quelle persone che ancora credono nei valori e nel bene comune. Bei versi fluidi e armoniosi dal significato che fa riflettere. Congratulazioni!
Cercalo, cercao sempre il tuo mare e alla fine lo troverai. In mezzo a una miriade di falsi si può trovare sempre (com la mosca bianca) una persona vera che non "finge" e ama la verità. È la società dell’apparire che ci vuole tutti belli, perfetti e intelligenti. Non c’è spazio per chi non ce la fa, per chi si trova in una situazione di disagio. Questi versi sono profondamente veri e inducono alla riflessione.
Aveva certamente ragione Pirandello quando scriveva... incontrerai tante maschere e pochi volti. E il poeta Giuseppe Mauro Maschiella con attenzione e con tanto acume, in questa poesia parla di questa società, che è la società dell’apparire e non dell’essere e la menzogna predomina sui volti- maschere di tantissime persone. In mezzo a questo effimero benessere, egli dice, io vivo il mio tragico malessere. E un sentimento di sfiducia e pessimismo pervade le immagini suggestive della lirica. Un elogio e plauso sinceri all’autore, che con maestria compone i suoi lavori capaci di coinvolgere non poco il lettore.
Una lirica molto bella e nel contempo molto amara, attraversata da un senso di malessere esistenziale magistralmente sintetizzato dal verso "mi sento un gabbiano che non trova il mare". Come dare torto al poeta? La nostra società è fondata sulle falsità dell’apparire e le persone sensibili soffrono terribilmente questa sorta di malessere e non riescono a integrarsi. Elogi sentiti e meritati al poeta di cui leggo, e a volte commento, spesso e volentieri le sue poesie belle e profonde.





