Non ho una borsa Prada

"Non ho una borsa Prada"
mi disse
"e non porto le sneakers".
Si presentò così
con poche parole
e la invitai a bere un caffè.
Camminava leggera sui tacchi,
femminile,
muovendo le mani tra i capelli
come tra seta e oro.
"Mi compro vestiti con poco,
ogni giorno un colore diverso",
sorrideva morbida,
ed in lei tutto pareva
di un tempo lontano.
Confuso e incantato,
sembrava che non ci fosse stato nulla
prima di lei.
Nessun riflesso di televisione o internèt,
nessuna copia di dame patinate
e nemmeno una parola in inglese.
Parlava un ottimo italiano,
senza week end, song e shorts.
Un linguaggio cortese, pulito e gentile.
Aprì la sua borsa
per segnare il mio numero tra le pagine della sua agenda
e ne uscì un bocciolo di rosa
conservato tra le pagine della sua vita.
Da quel momento
anch’io volli far parte di quei fogli
e me ne innamorai perdutamente.
Non ci lasciammo mai più.
©
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