Leggilo tu il mio verso
Giuseppe Buro
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Su carta e papiro si ferma il respiro
tu leggi l’amore io ci vedo rossore,
sono piccole cose virgole e ghirigori.
Mentre la mano trema l’attesa
sembra vana, il cuore galoppa,
mi sono salvato da un uragano.
La sera era buia il cuore pulsava,
lei mi chiamava e la piccola mano
rovistava nel tempo, un verso
di dolce agonia e fu mia.
Una rara magia forse era amore,
col senno di poi era sesso sfrenato,
coccole e riso amaro.
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Giuseppe Buro
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