I ricordi
Sfumature dai toni pastello,
essenze di antichi sogni
e come strascichi di silenzi forzati,
riaffiorano lenti i ricordi.
Narrano di incontri mancati,
di gioie trascorse e già svanite,
perimetri di vita
relegati a lontane e labili essenze.
Vibrano i ricordi nell’anima ribelle,
impattano stridenti
come quei possenti desideri
che rievocano bisogni
e trasportano in un tempo surreale.
A volte brillano come lacrime
solo per pochi e tenui istanti,
per poi svanire...
smilze e inafferrabili.
E la vita evolve di continuo,
seduce in un volo senza meta,
verso un destino sconosciuto,
sulla scia di traiettorie indefinite.
In un mosaico di momenti già trascorsi,
vulnerabili riflessi di scelte e delusioni,
ogni vissuto plasma le sembianze,
esternazioni umane e visibili di sè.
Ma le magie, quelle celate nei ricordi,
riaffiorano come fantasmi del passato,
spianano e guariscono un momento,
carezzano con tangibili tocchi di immobilitò.
È un lusso rivivere i sogni più belli,
quelli che svaniscono al sorgere del sole,
che delimitano un tempo ormai passato
e separano da un futuro inesistente.
Sono i ricordi
a tracciare i cerchi del presente,
a fondere anima e ragione,
a restituirci un tempo nostalgico
dove anteporre al diverbio
desideri recalcitranti all’oblio.
©
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