Rallenta
Osserva il mondo con parsimonia,
a volte appare sbiadito e sfuggente,
dischiudi le mani per palpare il silenzio
e... rallenta.
Atteggiati a ladro di desideri,
proiezione di gioia e spensieratezza,
incantatore di un destino che abbindola e cattura,
ma non abbastanza in fretta.
Indugia nel torpore dei pensieri,
soffermati ad osservare le arabesche decorazioni dei venti,
come corolle istoriate in un campo di tulipani
e... rallenta!
Così, nel crepuscolo serale,
fra i riverberi di un’impronta luccicante,
forse di quel mancato amore che ti tolse il fiato quel giorno,
mescola la vita... lentamente.
Come dedalo intricante di labirinti celati,
schive immagini di un tempo confuso
che non indugia ma rincorre solerte,
tu, senza fretta... rallenta!
Fra macchie di vita affannata,
assente da ogni tremulo mormorio di torpore,
come funambolo di rara destrezza
che trasporta il tuo presente al domani già passato
tu, non cedere... non abbastanza!
©
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