Ti spargi

Attraversi i raggi del sole cocente,
io ti osservo dietro la finestra.
Ti sfiori i capelli,
passi la lingua sulle labbra e sorridi, sola.
Spargi ovunque la tua bellezza.
Nell’aria della stanza vuota
sento già il profumo della tua bocca.
Non è più mia la memoria,
mi distogli da tutto,
fors’anche dal respiro,
almeno non mi accorgo,
che esisto intendo,
nel mio fiato,
solo il tuo avverto.
Un palpito, il tuo passo,
lentamente ti avvicini,
ti spogli
e supina mi accogli.
Sparsi l’un l’altro
sopra e dentro i nostri corpi,
la fame di averti, ora tace.
Ed è sera.
©
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