Dove eravamo rimasti
antonio giuseppe perrone
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Dove eravamo rimasti...
Che volevamo viaggiare,
conoscere il mondo.
E l’abbiamo fatto,
non tutto, ma abbastanza.
La curiosità c’è ancora,
ma sono altri gli impedimenti.
Tu sei sempre uguale,
amico mio.
Sì, un po’ più maturo,
direbbero gli altri,
ma uguale nello spirito.
Anch’io ringiovanisco
e sorrido come da ragazzi,
quando ti sento.
Meglio se ti vedo.
Dici che basta anche un caffè.
Hai ragione, accontentiamoci.
L’importante è sapere
che ci sei sempre
quando ti chiamo.
Ciao alla prossima.
©
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L'autore
antonio giuseppe perrone
Nello scrivere cerco di esternare al meglio il sentire, il riflettere con me stesso. Talvolta ci riesco. Sono nato a Minervino Murge, il cosiddetto Balcone della Puglia, ma vivo da oltre quarant’anni vicino a Lecco. A distanza di un anno che scrivo su questo sito, ho imparato tanto. Quello che mi sembrava inizialmen
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
, amico poeta. Un caro saluto. (Alberto De Matteis)
Bella e apprezzata. Buona serata (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis12 febbraio 2024
Un bel pensiero sull’amicizia, quella vera e sincera. E il poeta Antonio Giuseppe Perrone immagina un dialogo con un amico... dove eravamo rimasti... si chiede, quasi ad indicare che quel dialogo con l’amico non si è mai interrotto. E questo è il fulcro d’una vera e sincera amicizia. Una poesia piaciuta ed apprezzata per il bel messaggio consegnato al lettore.

