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Impressioni 5 febbraio 2008 · lettura 1 min · 5743 letture

Il tocco

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Il tempo s’arresta nell’istante d’un tocco fugace, dilatandosi intorno a due mani, fatalmente congiunte; mi volgo, a precipitar nell’azzurro mistero dei tuoi occhi, cunei di luce d’inconfessati pensieri. Taci d’un silenzio eloquente, pieno di respiri; un attimo d’eterno profumato di te, d’impreviste emozioni. Un malizioso sorriso: “dottore, cosa le dò adesso? ”
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Un tocco fra due mani, che danno e prendono un punto di sutura, alla fine di un intervento per la terapia del dolore...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (5)

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T
Tulad Bax5 febbraio 2008

L'autore si cimenta in botta e risposta nella chiusa che avrei preferito con minor formalismo- A leggere il testo fatto a perfezione, mi rapisce l'assonanza che s'interrompe per rendere oggettiva l'ironia della risposta. Forse è satira? In ogni modo la trovo gradevole. Grazie Paolo!

M
Mara605 febbraio 2008

L'autore non ha posto la sua poesia nella comicità, o nella satira... allora, la interpreto come la fotografia di un istante, malizioso, di un attimo di vita, tra un medico ed una infermiera, impegnati nel loro lavoro; Gradevole la forma, in equilibrio tra sensazioni mutabili, fino allo stacco finale, in cui, nell'apparente distacco formale, compare una proposta ambigua... che ambigua non è. Molto, molto piaciuta!

Rasimaco5 febbraio 2008

sottile e delicata lirica dove sul filo quasi della satira s'avverte, impercettibile, un segno di fievole riconoscenza da chi riceve... molto bella ma bisogna cercare di coglierne il senso più vero senza scivolare nella suburra dei dubbi.

L Falchero5 febbraio 2008

non trovo spunti satirici in questa lirica, ma una sottile complicità vissuta anche in momenti di tensione legata a una professione con altissime responsabilità, forse un condividere l'ansia e uno sdrammatizzare il tutto nella dolcezza e in un'attrazione contenuta e sorridente.

M
Manuela Magi5 febbraio 2008

La chiusa simpatica e familiare, rime che raccontano attimi intensi (a volte galeotti!!) .La bravura dell'autore ancora una volta dimostrata.