Stranieri
Stefano Acierno
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E’ festa.
E c’è un po’ di rossetto.
E due calze a rete.
Tutt’altro che quelle che all’est.
E’ festa.
E c’è un po’ di liquore
Tutt’altro che quello che all’est.
Nascosti all’aperto.
In gruppetti ritrosi
Gelosi
di sorrisi e bisbigli.
E risate.
E un sussiego.
Che strani:
Stranieri!
All’ombra
ne scruti una forza
che
illumina.
Cioè volontà
di sopravvivenza.
Appena due cenci,
un rossetto marcato,
- l’ho detto -
un giubbino di pelle
e la voglia di farcela.
Li guardi fermarsi
e il mondo è con loro.
Nascostovi in mano.
Come il globo di vetro
da cui cade la neve.
Lo portano in tasca.
Lo sanno.
Paure con loro.
Incertezze.
Vergogne.
La povertà che li guida.
Stranieri...
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