Figlia mia, ricordati la tenerezza!

Ricordati della tenerezza,
di quelle mani cariche d’amore
che toglievano graffi e lacrime,
le stesse che hanno cotto il pane e tessuto il tuo vestito.
Lascia andare le paure e la fretta
e siediti accanto a me.
Ti racconterò del tempo passato e di quello che deve ancora venire
saprò farti ridere di me, di te e di tuo padre.
Talvolta cara figlia mia
non sento la fame
ma solo la voglia di averti seduta accanto a me,
proprio dove c’è il cuscino che ha accompagnato le tue sere
e dove il tuo gatto ti ha aspettato sulle mie gambe
quando la notte rientravi piena di voglia di raccontare i tuoi incontri e le tue danze.
Ti addormentavi proprio lì, con quel sorriso che mi baciava l’anima.
Saprei dirti a memoria nomi, piazze e luoghi che ti hanno accolta
e tutto il calendario da quando sei nata.
Se guardi il rosaio in giardino, quello che fiorisce anche d’inverno,
sappi che l’ho piantato per te.
Ogni petalo veste i colori della tenerezza
la stessa che ho messo in ogni mia carezza.
©
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