L’amore disperato

Non ci sono catene più grandi
dell’amore disperato.
E’ un attaccamento
che ti ammanetta
fino allo stremo delle forze terrene.
Manette che ti stringono fino alle ossa
e che ti schiacciano al muro
nella più euforica follia
della passione sfrenata
che ti vincola ad un legame tossico e distruttivo.
Fino a quando non diventa la sofferenza più truce che ti imprigiona,
NON TI FA PENSARE AD ALTRO,
non ti lascia dormire, mangiare, ti toglie il respiro
e la speranza che esista l’AMORE VERO.
Vorresti scappare, correre lontano, disintegrare chilometri
pur di liberarti
ma sai che dipende solo da te.
Sei stanca, afflitta, disorientata. Muta.
Ed è lì, proprio in quel preciso istante
che inizia il cammino più difficile
curare le tue ferite
lasciare che il sangue si rimargini
avere pazienza, cura, dolcezza e fede
che la BELLEZZA più grande
SEI TU!
Amarti così tanto da far sparire l’ignoto
e avere il coraggio di tuffarti nelle tue pene più antiche
conoscerle, accudirle, accoglierle.
E quella notte
le stelle brilleranno ancora.
©
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Versi molto belli anche se tristi (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano14 settembre 2025
Testo colmo di suspence, da leggere con il fiato sospeso. L’esordio presenta un alto grado di pathos. L’argomentazione è terribilmente affascinante e intrigante, ma la struttura risente di leggerezza, poiché gli endecasillabi troppo lunghi, al massimo dovrebbero avere 15 versi, e nel tuo testo, l’endecasillabo più lungo e che appesantisce il testo, è di oltre ventidue sillabe.
