Gaza
Marcella Usai
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Svanisce la linea
dell’orizzonte morale
quanto è difficile
non lasciarsi pietrificare
dal male assoluto
destinato a segnare.
Da tiepide case
straripanti d’ogni agio
spettatori assistiamo
a disegno d’uomo malvagio.
Nevicano lenti i giorni
prolungando il dolore
di anime perse
nutrite d’orrore.
Assetato d’azzurro il cielo
dove da troppo tempo
sguardi di bimbi
cercano il sereno.
Nel silenzio complice l’occidente
con ignavia e disonore
esibisce marchio d’orrido colore...
Non potrà assorbire il tempo
reiterato capitolo mai obsoleto.
Gaza privata d’essenza
nel supplizio
di lacrime e dolore
ha oscurato ogni forma
di gioia e amore.
Supplica la terra annegata
dal sangue...
Grave onta
come gigante onda
travolgerà l’umanità.
©
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi molto toccanti e profondi (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano25 settembre 2025
Un testo in struttura monostrofica, con alcune rime alternate e assonanze ritmiche. Un grido contro le immani violenze espresse a Gaza, e non solo su Gaza, il messaggio si riferisce a tutte le violenze di tutte le guerre, poiché Gaza è diventata un simbolo di sofferenza, a causa dell’efferatezza della guerra. Complimenti poetessa.

