Nelle mani del vuoto

Tristezza avvolge questa domenica d’autunno.
Nel cuore antico, tra scogli spezzati,
il mare conserva i suoi misteri.
Il vento porta voci senza tempo
che sanno ancora di sale e tempesta
anche nelle pietre delle montagne.
Sembrano di onde cuciti
gli spigoli delle Dolomiti.
Che differenza c’è allora
tra il mare e la montagna
se non lo sguardo di chi ancora sogna.
Ti arrendi al tuo inverno
perso nel freddo - colore -,
eterno.
Cerco pezzi di cielo
nei tuoi occhi ancora aperti,
sei stanco di viaggiare nei deserti.
Vorrei che al male di viver non cedessi,
che il cuore resistesse e si destasse;
ma tu già sogni pace e dolce quiete
là sotto l’ombra scura dei cipressi.
Nel dolore sordo
le mie labbra mordo,
che la tua anima trovi il cielo
e la mia resti ora
senza un velo.
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Triste ma bella. (Ausilia Giordano)
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Ausilia Giordano29 settembre 2025
Schema strutturale diversificato in distici, terzine, quartine e cinquine, generalmente in verso libero, con qualche rima alternata e assonanze ritmiche. Versi colmi di dolore, sembra non ci sia speranza, e tutto appare scivolare verso il nulla, ma la tristezza non deve mai superare il dolore. elogio alla poetessa.
