Se tu sapessi quanto vali

Se tu sapessi quanto vali,
non lasceresti che le parole degli altri scolpiscano il tuo destino,
né permetteresti alla paura di decidere chi sei.
Se tu sapessi quanto vali,
riconosceresti nei tuoi passi il suono dell’eterno,
e non chiederesti il permesso di brillare.
Proteggeresti la tua essenza
come si protegge un fuoco sacro nella notte.
Se tu sapessi quanto vali,
non mendicheresti amore,
perché sentiresti scorrere dentro te
l’infinita sorgente che tutto crea.
Cammineresti nella vita
con la dignità di chi ha visto la propria anima,
e non accetteresti catene
vestite da abitudine o da paura.
Se tu sapessi quanto vali,
ascolteresti i sussurri silenziosi del cuore
prima dei rumori del mondo.
Non resteresti incastrato in ruoli troppo stretti,
in lavori senza respiro,
in relazioni che spengono il tuo valore anziché nutrirlo.
Se tu sapessi quanto vali,
ricorderesti che i tuoi occhi
sono frammenti di cielo,
e che il tuo cuore porta impressa
la memoria dell’amore originario.
Sentiresti che ogni lacrima è un battesimo,
ogni ferita un passaggio,
ogni respiro una preghiera.
Se tu sapessi quanto vali,
non aspetteresti un segno dal cielo,
perché riconosceresti che il cielo
ti abita già dentro.
E allora, finalmente,
ti alzeresti in piedi non per combattere,
ma per ricordare chi sei,
perché hai deciso di rinascere
e la missione che ti ha spinto nuovamente nella carne.
Se tu sapessi quanto vali,
saresti luce che si riconosce luce,
illuminando i passi di chi è nel buio,
raggiungendo l’infinito che da sempre ti abita.
©
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