Tengo
Amore,
ti scrivo come viene il respiro
quando non chiede permesso.
Ti scrivo piano,
con le mani ancora calde
di ciò che non ho trattenuto.
Il giorno passa
come un animale lieve,
ti guarda
e già non c’è più.
Resta un margine di fuoco,
una piega nella stoffa del tempo,
quel punto segreto
che tiene insieme tutto
senza farsi vedere.
Io sto lì.
Nel gesto minimo.
Nel quasi.
Nel non detto che vibra.
Se mi cerchi,
sono nella cucitura:
non apro,
non chiudo —
tengo.
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Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti3 gennaio 2026
una bellissima lirica con figure poetiche che danno emozioni forti e coinvolgenti complimenti
