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Riflessioni 17 gennaio 2026 · lettura 1 min · 127 letture

E giro

antonio giuseppe perrone 331 poesie pubblicate
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E giro e rigiro, ma niente! Non trovo nulla di quanto per la testa mi frulla che possa attirare l’attenzione, e spingermi a scrivere. Che possa meritare una festa. Cosa dire che metta fine al mio vagare e mi porti a emozionare. Umano sono come te, ho tutto quanto ci appartiene, nulla in più, nulla in meno, anche se non conviene. Sono frastornato per quanto ascoltato. E rifiuto quanto diffuso. È una passerella, continua, mattina e sera. All’ora del desinare tutto ci fanno ingoiare. Cosa posso fare se non spegnere e darmi alla lettura che è la miglior cura.
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L'autore
antonio giuseppe perrone

Nello scrivere cerco di esternare al meglio il sentire, il riflettere con me stesso. Talvolta ci riesco. Sono nato a Minervino Murge, il cosiddetto Balcone della Puglia, ma vivo da oltre quarant’anni vicino a Lecco. A distanza di un anno che scrivo su questo sito, ho imparato tanto. Quello che mi sembrava inizialmen

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Originale e coinvolgente, un caro saluto (Marcella Usai)

Commenti (3)

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Pierfrancesco Roberti17 gennaio 2026

bella lirica figure poetiche stupende e coinvolgenti complimenti

Alberto De Matteis17 gennaio 2026

Un significativo testo poetico nel quale il poeta Antonio Giuseppe Perrone tenta di trovare motivi validi per emozionarsi e riempire il foglio bianco. Ma non trova nulla se non la lettura di un buon libro. Complimenti all’autore per questa riflessione.

Marcella Usai17 gennaio 2026

un testo onesto e stanco, che trasforma il vuoto in gesto poetico. La disillusione verso il rumore continuo diventa scelta etica: spegnere, leggere, custodire sé stessi. Colpisce la semplicità consapevole del tono, umano davvero, perché non cerca soluzioni grandiose ma una cura possibile. In questo rifiuto silenzioso c’è già emozione. Complimenti