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Impressioni 29 gennaio 2026 · lettura 1 min · 101 letture

L’arte dello stare

Marcella Usai 305 poesie pubblicate
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Non c’è una meta che il fiume ricordi solo l’acqua che passa e ci insegna il nome del ritorno. Abbiamo creduto alla linea retta al domani come conquista alla terra come dispensa infinita. Ora la notte ci guarda negli occhi e chiede lentezza. Crescere non è salire è imparare il peso della caduta il respiro del limite, la saggezza del ciclo che non promette, ma mantiene. Stare è un verbo più difficile di andare. Stare nel flusso quando il cuore vorrebbe argini quando la paura chiede mura e il silenzio sembra vuoto. Eppure è lì che parla. Nel punto in cui nessuno risponde dove la solitudine scava fino a trovare la sorgente. Ci vuole coraggio per lasciarsi portare per non stringere l’acqua tra le mani per fidarsi del tramonto sapendo che custodisce un’alba. Non è resa, è immersione. Un salto intero nel tempo che siamo. Quando smettiamo di separarci dal mondo quando il confine si fa poroso scopriamo di non essere soli siamo il fiume, la riva, la sete e la pioggia che arriva.
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L'autore
Marcella Usai

Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.

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hai un cuore grande Marcella (Pierfrancesco Roberti)

Versi molto forti e profondi . (Ausilia Giordano)

Commenti (3)

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Pierfrancesco Roberti29 gennaio 2026

bellissima lirica cara autrice hai un anima grande scrivi con un indole forte e hai una voce potente di parole plauso

Berta Biagini30 gennaio 2026

Impressionanti come mai questi versi capaci di togliere il fiato, nei quali fondersi onde assaporare ogni istante che sotto agli occhi si fa vivo qualunque sia il soggetto, l’oggetto, che si pone a confronto con una vita che travolgente riesce sempre più a stupire.

Ausilia Giordano30 gennaio 2026

Testo monostrofico, che denuncia una vita intesa a vivere un flusso di esperienze veloci, senza mai fermarsi a considerare da dove l’uomo venga e qual è il proprio compito e funzione verso il mondo che lo nutre e lo protegge. Una vita piena, con progressi istantanei, cerca l’uomo, lasciandosi alle spalle ciò che davvero lo aiuta a crescere: il fermarsi e ponderare, il flettersi in se stessi e ponderare pensieri ed azioni. Una denuncia sociale e un invito a rallentare la corsa di un processo che genera vuoti spiriti. Congratulazioni.