Soglia
Marcella Usai
305 poesie pubblicate
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Non al centro del dire
ma sulla soglia del senso
nel bianco che accoglie le parole
come mattino
che ancora non chiede nome
come spazio sospeso
tra un sogno e il risveglio.
Io sono qui
quando lascio cadere il peso
di ogni definizione
quando resto
tra una riga e l’altra
leggera come respiro che si apre
come silenzio che trattiene il mondo.
Al margine
non si teme
si resta
e restando
si viene attraversati
attraversati dal vuoto
che diventa presenza
dal tempo che non pesa
dalla parola che si accende e vive.
©
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi31 gennaio 2026
Un non definirsi, un non sentirsi rinchiusi dentro uno spazio ma rimanere sospesi in una dimensione che sembra uno spazio vuoto, ma in realtà è quel vuoto che riempie il tutto. È quel vuoto che da un senso al proprio sentire e quindi non chiedermi parole ma respiriamo insieme questo silenzio sulla soglia di emozioni pure e vere. Questa sensazione mi hanno evocato questi versi.

