Dove il silenzio diventa spalla
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima lirica, sospesa e viva. Un caro saluto. (Franco Scarpa)
Versi che invitano alla riflessione. (Ausilia Giordano)
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Questa poesia si muove su una soglia sottile, dove lo spirito precede la materia. L’immagine iniziale apre uno spazio sospeso, in cui l’identità è ancora intenzione e possibilità. Il corpo appare come un disegno in formazione, una costruzione simbolica che unisce fragilità e funzione. La tensione tra corpo e anima è resa con forza: il corpo “crede di guidare”, ma segue un sogno antico. Cicatrici e gesti diventano linguaggio, tracce di ciò che non abbiamo detto ma che ci abita. L’idea finale illumina tutto: la vita è un processo di riconoscimento, un ritorno a ciò che ci ha preceduti, che ci ha immaginati prima ancora che esistessimo. È una conclusione che apre e lascia un senso di mistero, continuità e appartenenza a qualcosa di più grande.
Il testo si apre su uno scenario ricco di riflessioni. Lo spirito è la rappresentazione di ciò che sarà il corpo fisico reale. "Giunge prima" della composizione concreta, crea ed evolve nel silenzio, con sapienza, ogni dettaglio di tutto l’essere, che sarà in seguito corpo fisico. Lo spirito crea e giuda tutto lo svolgersi della vita, passo dopo passo, insegna al corpo gli atti da compere, poiché lo spirito è sapienza e conoscenza, e non il corpo. Elogio.
Ringrazio di cuore Franco Scarpa ed Ausilia Giordano per aver colto il significato del mio componimento. Un affettuoso abbraccio


