Notte di seta che respira il tuo nome
Antonietta Angela Bianco
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Ti amo come il fuoco ama la paglia
quando scende lento e incendia il buio,
un rossore che nasce senza scuse
e ubriaca la pelle prima ancora del cuore.
Ti amo nella curva umida del fianco
dove il lenzuolo si arrende al tuo calore,
come onda che si spezza su se stessa
e torna indietro per morire ancora.
Ti amo nel profumo di tempesta chiusa
che sale dai tuoi polsi quando tremi,
sei brace che finge di essere cenere
e invece divampa muta sotto il mio respiro.
Ti amo come il tuono ama la quercia
che si squarcia ma resta in piedi altera,
ogni tuo gemito è saetta che mi inchioda,
ogni tuo silenzio un lampo che mi acceca.
Ti amo oltre la carne, eppure dentro,
nel midollo rovente dove il sangue canta,
sei l’eco che precede il mio stesso nome
e l’ultimo battito che non so a chi appartiene.
Sussurrami ancora che esisti,
che il tuo corpo è la sola mappa vera
dove perdersi è l’unico modo di ritrovarti.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
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Versi molto belli. Elogio. (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano24 febbraio 2026
Sensazioni dolcissime emergono liete da questi versi in endecasillabi, con ritmo libero. La protagonista ascolta il proprio cuore pulsare con passione e timidamente si dichiara, cogliendo i momenti salienti di un amare in crescendo, che matura via via che le emozioni crescono e si approfondiscono nel cuore della protagonista. Vive nei versi la certezza di un amore puro disposto a durare nel tempo. Congratulazioni alla poetessa.

